Il mal di testa colpisce migliaia di persone ogni giorno, stiamo parlando di circa il 47% della popolazione mondiale tra i 18 e i 65 anni, c'è chi ne soffre di più e chi di meno, in ogni caso l'emicrania rappresenta una condizione clinica debilitante specialmente quando è cronica. Comprendere le vere e proprie cause di questa tipologia di dolore non è semplice, ma secondo i ricercatori americani e italiani, tutto potrebbe partire dalla bocca e dall'alimentazione.

Il mal di testa parte dalla bocca

I ricercatori della University of California San Diego School of Medicine, attraverso lo studio intitolato “Migraines Are Correlated with Higher Levels of Nitrate-, Nitrite-, and Nitric Oxide-Reducing Oral Microbes in the American Gut Project Cohort”, ci spiegano che all'interno della bocca delle persone che soffrono di mal di testa sono presenti grandi quantità di alcuni microbi che hanno la capacità di modificare i nitrati. Questi sono contenuti in alcuni alimenti, come la cioccolata o il vino, che scatenano proprio l'emicrania. I nitrati, che si trovano nella carne lavorata e nei vegetali a foglia verde, così come in certe medicine, vengono trasformati in nitriti dai batteri presenti nella bocca. Quando i nitriti entrano in circolo possono venir convertiti in monossido di azoto che aiuta il nostro corpo a livello cardiovascolare rendendo il sangue più fluido e riducendo la pressione sanguigna. Fin qui tutto bene, purtroppo però questo processo ha un effetto collaterale: fa venire il mal di testa.

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L'emicrania è anche una questione di carboidrati

I ricercatori italiani dell'università di Roma, guidati da Cherubino di Lorenzo, all'interno dello studio intitolato “Migraine improvement during short lasting ketogenesis: a proof-of-concept study” e pubblicato sullo European Journal of Neurology, ci spiegano anche che una delle cause scatenanti delle emicrania possono essere i carboidrati. Nel dettaglio, la dieta consigliata per combattere il mal di testa è la “chetogenica” che, con un basso apporto di carboidrati a favore di proteine e lipidi, induce l'organismo a produrre corpi chetonici che sono meno infiammatori rispetto allo zucchero e riducono il rischio di sviluppare emicranie, la cui causa scatenante è proprio l'infiammazione dei nervi e dei vasi sanguigni della testa.

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