La Terra emette un costante ronzio che però noi non possiamo sentire: se anche spegnessimo tutti gli apparecchi elettronici e fermassimo ogni essere vivente, per noi sarebbe impossibile sentire il suono che fa il nostro Pianeta, eppure, per la prima volta, i ricercatori ci sono riusciti. Lo studio, intitolato “First Observation of the Earth's Permanent Free Oscillations on Ocean Bottom Seismometers”, è stato pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters.

La prima osservazione. La conferma arriva dal team di ricerca di Martha Deen, geofisica dell'Istituto di Fisica della Terra di Parigi, che ha determinato le frequenze a cui vibra il nostro Pianeta, in pratica i ricercatori sono riusciti a sentire il ronzio, il lamento (in inglese ‘hum') che fa la Terra costantemente. La rilevazione è stata possibili grazie a sismometri oceanici di ultima uscita che, nell'Oceano Indiano, sono riusciti a tracciare, ogni 30 secondi, delle frequenze comprese tra i 2,9 e i 4,5 mHz, al netto dei suoni prodotti dalle correnti e da altri fattori esterni. Stiamo parlando di frequenze che sono 10.000 volte al di sotto di quelle percettibili dal nostro orecchio, che si aggira intorno ai 20 hertz.

Altre scoperte. E non è tutto. I ricercatori hanno infatti scoperto anche che mentre l'ampiezza del ronzio varia nel tempo, la variazione non è correlata con le stagioni, come invece ritenevano gli esperti che precedentemente avevano cercato di rilevare questo suono profondo e che si erano basati su frequenze diverse rispetto a quelle del team della Deen.

E quindi? Viene da chiedersi: a cosa serve aver scoperto che suono fa la Terra? Gli esperti spiegano che poter ‘sentire' il ronzio del nostro Pianeta potrebbe un giorno aiutarci a comprendere meglio cosa succede all'interno della Terra, magari creandone una mappa dettagliata. “Visto che il ronzio è costante – spiegano – i geologi non dovrebbero più aspettare i terremoti per ottenere dati interessanti”.