Una tazzina di caffè ci aiuta a mangiare meno a colazione, ma non a dimagrire. Secondo la ricercatrice Leah M. Panek-Shirley dell'università di Buffalo, dopo aver bevuto una piccola quantità di caffeina, i partecipanti consumano circa il 10% in meno di cibo, ma questo effetto svanisce durante la giornata, non avendo alcun impatto sulla percezione di appetito. Questo porta a non poter considerare il caffè un vero e proprio soppressore della fame efficace come spesso viene dipinto in molte bevande o integratori alimentari.

Colazione a Buffet. Cinquanta adulti in buona salute (di età compresa tra 18 e 50 anni) si sono recati, invece che al bar, in laboratorio per fare colazione. Per un mese hanno bevuto una bevanda, senza che loro potessero saperne il contenuto, con vari contenuti di caffeina( 100 grammi, 200 grammi o nulla). Dopo 30 minuti dall'assunzione venivano invitati ad una ricca colazione a buffet, dove potevano mangiare a piacimento. Sia la colazione che i vari pasti successivi, dovevano essere scrupolosamente annotati in un questionario. Lo studio ha stabilito che dopo aver bevuto il succo con 100g di caffeina, i partecipanti hanno consumato circa 70 calorie in meno rispetto alle altre quantità di caffeina, ma purtroppo l'effetto non persisteva. Infatti le poche calorie risparmiate durante il pasto più importante della giornata venivano presto compensate con il pranzo e gli spuntini successivi.

Mangiare bene. Leah M. Panek-Shirley afferma "La caffeina viene frequentemente aggiunta agli integratori alimentari con affermazioni che sopprime l'appetito e facilita la perdita di peso… Questo studio, per natura del suo rigoroso design, rafforza la comprensione dell'importanza delle buone abitudini alimentari e diffida a fare affidamento su aiuti o pratiche non salutari per la perdita di peso".