Caffè
in foto: Caffè

L'Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso l'International Agency for Rerearch on Cancer, sta lavorando a nuove valutazioni utili a definire gli effetti cancerogeni di alcune sostanze tra le quali il caffè, il mate e in generale le bevande molto calde. Per ora siamo ancora nella fase preliminare dei test che verranno effettuati tra il 24 e il 31 maggio 2016. Prima di quel momento, non ci resta che continuare a consumare questo tipo di prodotti con la solita attenzione alla quantità.

Come ormai chiarito dall'OMS, le valutazioni riguardano sempre:

  • l'abuso delle sostanze, e non il consumo di per sé,
  • per periodi molto lunghi, che non sempre sono replicabili nella nostra vita,
  • e relativi a tutti gli studi disponibili in materia.

Facciamo chiarezza una volta per tutte analizzando i 5 gruppi in cui sono suddivise le sostanze più conosciute per ora controllate e classificate nel 114 volumi realizzati ad oggi.

Gruppo 1

Definizione: cancerogeno per gli esseri umani. Significa che esistono sufficienti prove che portano alla conclusione che quella determinata sostanza può provocare il cancro.

Sostanze:

  • bevande alcoliche
  • produzione di alluminio
  • noci di Betel
  • arsenico
  • benzene
  • foglie di betel con/senza tabacco
  • catrame di carbone
  • diesel
  • terapie ormonali per la menopausa
  • terapie di estrogeni dopo la menopausa
  • contraccettivi orali a base di estrogeni e progesterone (anche se agiscono proteggendo dallo sviluppo di cancro dell'endometrio e alle ovaie)
  • etanolo nelle bevande alcoliche
  • formaldeide
  • polveri della pelle
  • produzione di magenta
  • oli minerali non trattati o blandamente trattati
  • nichel
  • inquinamento dell'aria
  • esposizione alle pitture
  • pesce salato (in stile cinese)
  • radiazione solare
  • tabacco
  • raggi ultravioletti
  • polveri di legno
  • raggi X e Gamma

Gruppo 2A

Definizione: probabilmente cancerogeno per gli esseri umani. Significa che per quanto ci siano dati che portano alla conclusione che quella determinata sostanza può provocare il cancro nell'essere umano, ad oggi non ci sono prove schiaccianti.

Sostanze:

  • acrilammide
  • steroidi anabolizzanti
  • lavorazione del vetro
  • combustibile da biomassa
  • bitume (asfalto)
  • emissioni di fritture al alte temperature
  • lavorare come barbiere o parrucchiere
  • mate caldo
  • azotipriti
  • insetticidi non arsenici
  • esposizione alla raffinazione di petrolio

Gruppo 2B

Definizione: verosimilmente cancerogeno per gli esseri umani. Significa che per quanto ci sia qualche dato che porta alla conclusione che quella determinata sostanza può provocare il cancro nell'essere umano, ad oggi non ci sono prove schiaccianti.

Sostanze:

  • aloe vera (estratto di tutta la foglia)
  • esposizione al bitume durante la stesa dell'asfalto
  • acido caffeico
  • carbone nero
  • caffè
  • esposizione al lavaggio a secco
  • lavorare come pompiere
  • fenobarbital
  • impianti chirurgici con polimeri o metalli

Gruppo 3

Definizione: non classificabile come cancerogeno per gli esseri umani. Significa che, ad oggi, non esistono prove utili a dimostrare che quella sostanza provochi il cancro nell'uomo.

Sostanze:

  • fibre acriliche
  • amaranto
  • bromoformio
  • caffeina
  • colesterolo
  • citrinina
  • etilene
  • composti di pelle
  • solventi di petrolio
  • inchiostro per stampare
  • saccarina
  • tea

Gruppo 4

Definizione: probabilmente non cancerogeno per gli esseri umani. Significa che ci sono importanti prove utili a dimostrare che quella determinata sostanza non è causa del cancro nell'uomo.

Sostanze:

  • caprollatame (materia prima per la produzione di nylon)