Credit: Artist’s rendering by Nicolle Fuller/National Science Foundation
in foto: Credit: Artist’s rendering by Nicolle Fuller/National Science Foundation

Il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia si sta ‘abbuffando’ inaspettatamente di grandi quantità di gas e polvere interstellare e gli scienziati non hanno ancora capito perché. Vediamo insieme cosa sta succedendo, quali sono le ipotesi più plausibili al momento e quali sono i rischi.

Gli scienziati hanno osservato un comportamento insolito da parte del buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia che, come spiegano loro stessi, normalmente è “piuttosto tranquillo” in fatto di ‘dieta’: a quanto pare infatti si sta ‘abbuffando’ di gas e polvere interstellare e la causa è ignota.

La scoperta di questo comportamento insolito del buco nero è arrivata in seguito all’analisi di più di 13.000 osservazioni in 133 notti dal 2003. Dalle immagini raccolte dal W.M. Keck Observatory delle Hawaii e dall’Very Large Telescope in Cile, i ricercatori hanno potuto notare che il 13 maggio, l’area chiamata "Orizzonte degli eventi ", il ‘punto di non ritorno’ del buco nero, quella in cui qualsiasi cosa si trovi a passare è destinata ad essere ‘assorbita’ senza poter sfuggire, era molto più brillante del solito. Il team ha notato cambiamenti senza precedenti anche in altre notti.

La luminosità osservata dagli scienziati è causata dalle radiazioni di gas e polvere che ‘cadono’ nel buco nero e i risultati delle analisi hanno spinti gli esperti a chiedersi se si trattasse di un evento singolo e straordinario o di un evento precursore di un aumento significativo dell’attività dello stesso buco nero.

A questo punto la domanda nasce spontanea (per i ricercatori): il buco nero sta entrando in una nuova fase o quanto osservato sono i ‘fuochi d'artificio' provenienti da alcune insolite bolle di gas che stanno cadendo al suo interno?

Sagittarius A*, questo il nome del buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia, potrebbe essere diventato più attivo da quando la stella chiamata S0-2 si è approcciata nel punto a lui più vicino durante l’estate del 2018 e in quel caso i suoi gas potrebbero aver raggiunto il buco nero quest’anno. L’altra ipotesi potrebbe coinvolgere invece un oggetto chiamato G2, che è simile ad una coppia di stelle di neutroni, che ha percorso il suo approccio più vicino al buco nero nel 2014, in questo caso il buco nero avrebbe potuto ‘assorbire’ lo strato più esterno di G2 provocando la straordinaria luminosità osservata. Un’ulteriore ipotesi è che la luminosità sia stata provocata dalla scomparsa di grandi asteroidi attratti dal buco nero.

Quanto ai rischi eventuali per la nostra vita sulla Terra legati a queste ‘abbuffate' del buco nero al centro della nostra galassia, gli esperti assicurano che possiamo stare tranquilli.

Lo studio, intitolato “Unprecedented Near-infrared Brightness and Variability of Sgr A*”, è stato pubblicato su The Astrophysical Journal.