7 Settembre 2020
17:01

I viaggi aerei incidono del 3,5% sul riscaldamento globale

Lo rivela un nuovo studio sull’impatto pubblicato sulla rivista Atmospheric Environment: dal 1940 sono state generate 32,6 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, di cui circa la metà negli ultimi 20 anni.
A cura di Valeria Aiello

L’impatto del trasporto aereo sul riscaldamento globale sta assumendo un’impronta sempre più preoccupante. Lo sottolinea un nuovo studio pubblicato sulla rivista Atmospheric Environment da un team internazionale di ricercatori che offre una delle analisi più complete sulle ripercussioni dei viaggi aerei sul clima. Gli studiosi hanno valutato tutti i fattori che incidono sul riscaldamento globale, comprese le emissioni di anidride carbonica, calcolando che il solo traffico aereo è responsabile del 3,5% dell’impatto dell’uomo sulle variazioni climatiche.

Nello specifico, i ricercatori hanno calcolato che tra il 1940 e il 2018 sono state generate 32,6 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (CO2), di cui circa la metà negli ultimi 20 anni, attribuibili in gran parte agli aumenti del numero di voli, del numero di rotte e delle dimensioni delle flotte, in particolare in Asia, sebbene parzialmente compensati da miglioramenti negli aeromobili e nei motori con la tecnologia a reazione. I risultati indicano inoltre che le emissioni di CO2 rappresentano un terzo dell’impatto del trasporto aereo sul riscaldamento globale, mentre i restanti due terzi sono dovute a emissioni diverse, compresi gli ossidi di azoto (NOx) e le scie di condensazione. Queste ultime, sottolineano gli scienziati, hanno un effetto ancora maggiore della CO2 sul riscaldamento globale dal momento che, in determinate condizioni, possono persistere per un tempo maggiore, diventando delle vere e proprie nuvole di ghiaccio che intrappolano il calore all’interno dell’atmosfera. In altre parole, sarebbero in grado di creare un fenomeno di squilibrio nel bilancio climatico terrestre, denominato “forzante radiativo”, in grado di alterare l’equilibrio tra energia entrante e uscente nel sistema Terra-atmosfera.

Data la dipendenza del trasporto aereo dai combustibili fossili, i significativi effetti delle emissioni di CO2 e non CO2 e la crescita della flotta prevista  – ha affermato David Lee, primo autore dello studio e direttore del Center for Aviation, Transport anche Environment della Manchester Metropolitan University – , la comprensione dell’impatto dei trasporti aerei sui cambiamenti climatici è di fondamentale importanza, soprattutto in considerazione dei requisiti richiesti dall’accordo di Parigi del 2016 per cui le Nazioni si stanno impegnando a limitare i futuri aumenti delle temperature globali con i contributi stabiliti a livello nazionale”. Resta però aperta la questione relativa alle emissioni del trasporto aereo internazionale dal momento che queste non sono incluse nell'accordo. Vedremo se saranno incluse nei futuri accordi internazionali”. 

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