6 Ottobre 2021
10:25

I vaccini Covid riducono la trasmissione di Delta, ma non per molto tempo

I vaccinati che successivamente vengono contagiati dalla variante virale hanno meno probabilità di trasmettere il virus rispetto alle persone non vaccinate. Ma questa protezione diminuisce nei mesi successivi alla seconda dose.
A cura di Valeria Aiello

Le persone che vengono infettate dalla variante Delta hanno meno probabilità di trasmettere il virus ai loro contatti stretti se hanno già ricevuto un vaccino anti Covid. Ma questo effetto protettivo è relativamente piccolo e diminuisce in modo sostanziale nei mesi successivi alla seconda dose. Lo indicano i risultati di uno studio riportato su Nature che per primo esamina direttamente come i vaccini prevengano la diffusione della variante Delta di Sars-Cov-2. L’analisi ha preso in esame i dati di 139mila contatti stretti di circa 95mila persone risultate positive tra gennaio e agosto 2021 nel Regno Unito, quando le varianti Alpha e Delta erano in lotta per essere dominanti.

L’effetto benefico della vaccinazione nei confronti della protezione dal contagio è massimo dopo la seconda dose, ma scende a livelli quasi trascurabili nel tempo. I dati dello studio mostrano che, le persone infettate a due settimane dalla seconda dose del vaccino sviluppato all’Università di Oxford e Astrazeneca, hanno il 57% di possibilità che un contatto stretto non vaccinato risulti positivo. Dopo 3 mesi, tale rischio sale al 67%. “C’è un cambiamento radicale con Alpha rispetto a Delta, ma poi c’è anche un cambiamento nel tempo – dice il co-autore David Eyre, epidemiologo dell’Università di Oxford – . I risultati forse spiegano perché abbiamo visto una così grande trasmissione della variante Delta nonostante la vaccinazione diffusa”.

Anche se i vaccini possono prevenire il rischio di infezione, questa protezione e la possibilità di trasmissione successiva diminuiscono nel tempo. E la variante Delta ha accentuato questo calo. I dati indicano che una persona che è stata completamente vaccinata e poi ha avuto un’infezione da variante Delta, ha quasi il doppio delle probabilità di trasmettere il virus rispetto a una persona infettata da Alfa. Questo, in aggiunta al rischio più elevato nei vaccinati di infezione causata da variante Delta rispetto ad Alpha.

Una riduzione della protezione dal contagio è stata osservata anche nelle persone che hanno ricevuto il vaccino di Pfizer e BionTech. Il rischio di diffondere l’infezione da Delta dopo la vaccinazione con questo vaccino era del 42% ma è passato al 58% nel tempo.

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