Coca-Cola finanzia le ricerche scientifiche nelle università, ma una clausola dei contratti permette all’azienda di avere in anteprima i risultati ottenuti e di, eventualmente, bloccare ed eliminare gli studi. Questo è quanto sostengono i ricercatori che hanno pubblicato uno studio sui documenti relativi ai finanziamenti universitari di Coca-Cola e che ora mette in dubbio la correttezza etica e morale dell’azienda: gli studi vengono bloccati e mai resi pubblici perché i risultati mettono in cattiva luce la bevanda? E quindi forse non sappiamo tutta la verità sui benefici e i rischi legati alla Coca-Cola? Queste sono le domande che ci poniamo adesso. Ecco cosa c’è da sapere.

Coca-Cola e ricerche scientifiche. Coca-Cola è l’azienda produttrice della omonima e celebre bevanda che negli ultimi anni è stata criticata per la grande quantità di zucchero che contiene: ultimamente infatti ci siamo ‘accorti’ che il nostro nemico della salute non sono i carboidrati, ma gli zuccheri. Giusto nel 2016 fu scoperchiato un vaso di Pandora sull’argomento: venne fuori che in passato gli scienziati erano stati pagati per mentire e nascondere gli effetti dello zucchero sulla salute. Ma cosa c’entra Coca-Cola? Coca-Cola finanzia spesso le ricerche scientifiche nelle università, ma i contratti stipulati con gli scienziati non sono del tutto convincenti.

Lo studio. Come fanno sapere dalla University of Cambridge, lo studio intitolato “Always read the small print”: a case study of commercial research funding, disclosure and agreements with Coca-Cola mostra come, prendendo in analisi ben 87.000 documenti, l’azienda della bevanda più famosa del mondo stipuli i suoi contratti con i centri di ricerca che finanza.

Clausole importanti. All’interno dei contratti sarebbero presenti diverse clausole che danno la possibilità a Coca-Cola di ottenere in anteprima i risultati degli studi e di avere il diritto di “terminare senza ragione” lo studio in corso, e non è tutto. L’azienda si riserva anche il diritto di appropriarsi di tutte le informazioni raccolte dagli scienziati nell’ambito dello studio finanziato e della proprietà intellettuale.

Beneficio del dubbio. C’è da dire che attualmente non ci sono prove concrete dell’eliminazione di studi, né possiamo dire con certezza cosa abbiano dimostrato gli eventuali studi bloccati e cancellati, ciò che però resta sospetta è la clausola che permette a Coca-Cola di fatto di sotterrare ciò che non ritiene opportuno rendere pubblico. Ma cosa sia questo, non ci è dato sapere. Almeno per ora.