L'inquinamento provocato dall'uomo sta modificando l'habitat naturale dei pinguini di Adelia che rischiano di scomparire. Gli effetti del riscaldamento globale sul nostro Pianeta sono ormai noti a tutti, crescita delle temperature, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare e perdita degli habitat naturale di molti animali che sono ora a rischio estinzione. Tra questi ci sono appunto di pinguini di Adelia che, a causa delle variazioni climatiche che ne hanno modificato l'ambiente in cui vivono, fanno fatica a sopravvivere. A darne notizia sono i ricercatori della University of Delaware, della Stony Brook University e del NOAA’s National Marine Fisheries Service che su Scientific Reports hanno pubblicato lo studio intitolato “Projected asymmetric response of Adélie penguins to Antarctic climate change”.

L'analisi delle osservazioni effettuate con i satelliti e delle proiezioni future preoccupano i ricercatori che stimano un'importante variazione degli habitat naturali dei pinguini di Adelia soprattutto per quanto riguarda quelli utilizzati durante il periodo di allevamento dei pulcini, quando cioè questi animali sono più sensibili e a rischio.

Nel dettaglio, la zona più minacciata è quella della Penisola Antartica Occidentale dove si è registrato un importante declino della popolazione, mentre in altre parti del continente, dove le condizioni sono stabili o migliori, gli scienziati hanno riscontrato un numero di pinguini di Adelia stabile o in crescita.

Parlando di quantità, i ricercatori sostengono che nelle zone colpite dal riscaldamento globale, del quale un tempo proprio questi animali beneficiavano, la popolazione dei pinguini di Adelia diminuirà del 30% entro il 2060 e del 60% entro il 2099.