3 Novembre 2021
17:20

I medici trovano una coccinella viva nell’intestino di un uomo di 59 anni

L’insolito ritrovamento è avvenuto durante una colonscopia in un ospedale statunitense. Secondo i medici l’insetto potrebbe essere entrato dalla bocca mentre l’uomo dormiva, sopravvivendo alla digestione grazie alla preparazione lassativa per l’esame.
A cura di Valeria Aiello
La coccinella ritrovata nell’intestino di un uomo di 59 anni, come mostrato dalla colonscopia / ACG Case Reports Journal
La coccinella ritrovata nell’intestino di un uomo di 59 anni, come mostrato dalla colonscopia / ACG Case Reports Journal

Ci sono esami diagnostici che permettono avere una visione chiara e diretta dell’interno del nostro organismo. Tra questi c’è la colonscopia, utile a valutare la presenza di infiammazioni, lesioni, diverticoli, polipi ed eventuali tumori nell’intestino. A volte, però, questo esame può rivelare l’esistenza di tutt’altro tipo di anomalie, come accaduto in un ospedale statunitense, dove i medici hanno trovato una coccinella viva nel colon di un uomo di 59 anni. L’insetto, che si muoveva indisturbato sulla superficie interna del tratto intestinale, è apparso improvvisamente sul monitor collegato al colonscopio, lasciando di sasso i gastroenterologi che stavano conducendo l’esame.

L’insolito ritrovamento, descritto in un rapporto pubblicato su ACG Case Reports Journal, è avvenuto nel 2019, aprendo a una serie di ipotesi su come la coccinella abbia potuto raggiungere l’intestino sopravvivendo all’azione dei succhi gastrici. La tesi più convincente, sebbene l’ingestione di insetti venga segnalata raramente, è che la coccinella (identificata come una Harmonia axyridis, una specie multicolore di tipo asiatico, importata in Nord America all’inizio del 1900 per controllare le popolazione di parassiti) possa essere entrata dalla bocca mentre l’uomo dormiva.

A facilitare la sua sopravvivenza, sarebbe invece stata la preparazione lassativa assunta dall’uomo prima dell’esame. “La preparazione era di 1 gallone (poco meno di mezzo litro) di glicole polietilenico la sera prima della colonscopia  – precisano i gastroenterologi nel loro rapporto – . Tale preparazione potrebbe aver aiutato l’insetto a fuggire dagli enzimi digestivi nello stomaco e nel primo tratto dell’intestino tenue”.

Per quanto raro, il ritrovamento di un insetto nell’intestino non è unico nel suo genere. In una serie di tweet, uno specialista in gastroenterologia, il dottor Keith Siau, ha condiviso diversi case report in cui sono stati ritrovati alcuni scarafaggi più o meno intatti durante alcune colonscopie. Anche in questi casi, i pazienti non avevano alcun particolare sintomo e gli esami diagnostici erano per il resto del tutto normali.

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