7 Settembre 2021
10:47

I giovani con Covid rischiano meno danni ai polmoni degli adulti

Lo rileva un’analisi presentata da un team di ricerca del Karolinsha Institute di Stoccolma in occasione del congresso dell’ERS. Una seconda indagine conferma i risultati anche in bambini e adolescenti: “Rischiano meno conseguenze polmonari”.
A cura di Valeria Aiello

I giovani che contraggono l’infezione da coronavirus rischiano meno conseguenze polmonari degli adulti. La malattia, spesso asintomatica o meno grave di quella sviluppata dalle persone più avanti con l’età, non sembra infatti influenzare la funzione polmonare dei ragazzi, secondo quanto rilevato da una nuova analisi presentata da un team di ricerca del Karolinsha Institute di Stoccolma (Svezia) in occasione del congresso dell’European Respiratory Society (ERS).

L’indagine, che ha coinvolto un gruppo di 661 giovani con un’età media di 22 anni, non ha riscontrato differenze statisticamente significative in termini di capacità polmonare tra i guariti dalla malattia e tra coloro che hanno mai contratto l’infezione. “La nostra analisi ha mostrato una funzione polmonare simile, indipendentemente dalla storia di Covid-19 – ha spiegato la dottoressa Ida Mogensen, borsista post-dottorato presso il Karolinska Institute – .  Quando abbiamo incluso nell'analisi 123 partecipanti con asma, il 24% che aveva avuto Covid-19 tendeva ad avere una funzione polmonare leggermente inferiore, ma questo non era statisticamente significativo”.

Questi risultati, certamente rassicuranti per i giovani, sono stati confermati anche da un secondo studio focalizzato sulle conseguenze di Covid-19 nell’età pediatrica svolto dall’Università della Ruhr a Bochum, in Germania. In questa indagine sono stati esaminati gli effetti a lungo termine dell’infezione in 73 bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 18 anni. Di questi, in 8 hanno stato riportato almeno un sintomo respiratorio persistente, di cui 2 legato a problemi di funzione polmonare.

Quando abbiamo confrontato i pazienti Covid-19 con il gruppo di controllo non infettato dal coronavirus ma che poteva aver avuto qualche altra infezione, non abbiamo riscontrato differenze statisticamente significative nella frequenza della funzione polmonare anormale – ha indicato la dottoressa Anne Schlegtendal, specialista in medicina pediatrica e adolescenziale e pneumologia pediatrica presso l'Ospedale pediatrico dell’Università della Ruhr a Bochum – . Nel complesso, questa condizione è stata osservata nel 16% dei casi del gruppo Covid e nel 28% del gruppo di controllo”.

Sebbene entrambi gli studi includessero un ridotto numero di partecipanti e, il gruppo Covid della seconda analisi non comprendesse bambini o adolescenti con gravi problemi respiratori durante la fase acuta dell’infezione, i risultati “forniscono importanti rassicurazioni sull'impatto dell'infezione da COVID sulla funzione polmonare nei bambini e nei giovani adulti – ha commentato Anita Simonds, presidente della European Respiratory Society che non è stata coinvolta nelle ricerche – . Sappiamo già che questa fascia di età ha meno probabilità di soffrire di malattie gravi se contrae il virus e questi studi, che includono gruppi di confronto senza Covid-19, mostrano che i più giovani hanno anche meno probabilità di subire conseguenze a lungo termine per quanto riguarda la funzionalità polmonare”.

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