Dimmi com’è il tuo gatto e ti dirò chi sei. Gli scienziati hanno scoperto che la personalità del nostro gatto riflette la nostra, così come il suo benessere, per questo dobbiamo comprendere la responsabilità dell’adozione di un gatto: la sua serenità non dipende solo dalla cuccia, dai tiragraffi o dalla pappa, ma anche dal nostro benessere psicologico. Vediamo nel dettaglio cosa hanno scoperto.

Tale gatto, tale persona. Gli scienziati hanno analizzato 3.000 proprietari di gatti e li hanno sottoposti ad alcuni questionari per identificare la loro personalità, mentre in parallelo hanno raccolto informazioni sulla personalità, la salute e lo stile di vita dei loro gatti. Dai dati raccolti è emerso che i proprietari che avevano ottenuto punteggi più alti per quanto riguarda il tratto della personalità chiamato ‘nevroticismo’ (che implica più insicurezza e instabilità emotiva),  avevano più probabilità di ‘contagiare’ i loro gatti che mostravano infatti problemi comportamentali, come maggior aggressività e stati ansiosi e  paurosi. E non solo. I gatti delle persone più nevrotiche risultavano avere più malattie legate allo stress, oltre che una peggiore condizione di salute e una più alta probabilità di essere sovrappeso.

Non solo negatività. Allo stesso tempo però, gli scienziati hanno scoperto che lo stesso discorso vale anche quando il proprietario otteneva migliori risultati per quanto riguarda il tratto della personalità chiamato ‘coscienziosità’ (che implica affidabilità, autodisciplina e perseveranza). Questi soggetti tendevano infatti a vivere con gatti più positivi, meno ansiosi, aggressivi o evitanti.

Gatti come bambini. Gli esperti spiegano di essere partiti dagli studi riguardanti la relazione tra la personalità dei genitori e quella dei bambini e dalla capacità dei primi di influenzare i secondi. “Molti proprietari considerano i loro animali domestici come membri della famiglia, formando stretti legami sociali con loro, è quindi molto probabile che gli animali domestici possano essere influenzati dal modo in cui interagiamo con loro e li gestiamo, e che entrambi questi fattori siano a loro volta influenzati dalle nostre differenze di personalità”, spiegano i ricercatori.

Conclusioni. Certo sono necessari ulteriori studi per indagare la natura causale di questa relazione, nel frattempo però questo studio ci aiuta a comprendere quanto sia una nostra responsabilità il benessere dell’animale domestico che decidiamo di adottare.