I funghi allucinogeni in microdosi aumentano la nostra creatività, a dimostrarlo non sono gli artisti che ne fanno uso, ma una ricerca scientifica a cui molti probabilmente avremmo voluto partecipare. Ma vediamo nel dettaglio le porzioni di funghi allucinogeni testati e gli effetti sul nostro cervello.

Uno studio ‘allucinante'. Che i funghi allucinogeni avessero un effetto sulla nostra creatività già lo sapevamo, per darne una dimostrazione scientifica, i ricercatori hanno deciso di testarne gli effetti su un gruppo di 36 persone. Ai partecipanti è stato chiesto di assumere 0,37 grammi di tartufi ‘magici' essiccati e successivamente di svolgere alcuni compiti utili a valutare il loro pensiero convergente (identificazione di una unica soluzione ad un problema), l'intelligenza fluida (la capacità di ragionare e risolvere nuovi problemi) e il pensiero divergente (l'abilità di riconoscere nuove possibili soluzioni).

Più creatività, a piccole dosi. Gli esperti hanno così potuto osservare come le varie abilità dei partecipanti migliorassero dopo l'assunzione degli allucinogeni: riuscivano a sviluppare più idee per svolgere un compito richiesto, erano più flessibili e originali nel risolvere i problemi e in generale accresceva il loro pensiero convergente e divergente.

Attenzione alle quantità. Lo studio è stato effettuato per comprendere fino a che punto i funghi allucinogeni abbiamo effetti ‘positivi' sul nostro cervello in relazione alla quantità, visto e considerato che alte dosi aumento il rischio di ‘bad trip', cioè di vivere un'esperienza allucinogena che porta con sé risvolti negativi.

Benefici per il futuro. La ricerca non è stata effettuata per consigliarci di fare uso di queste sostanze per diventare più creativi, ma ha l'obiettivo di comprenderne i vantaggi per utilizzarle a scopi terapeutici per coloro che soffrono di depressione disturbo ossessivo-compulsivo.