I cani, con il loro super olfatto, riescono a riconoscere l’odore delle convulsioni e questo offre nuove speranze per chi soffre di attacchi epilettici. I cani dunque, ancora una volta, si dimostrano i migliori amici dell'uomo. Vediamo insieme perché.

Il super olfatto dei cani. Ormai in questi anni sono sempre di più gli studi che dimostrano la capacità dei cani di riconoscere la presenza di malattie, come cancro, diabete e malaria, grazie all'utilizzo del loro super olfatto, il loro naso contiene infatti 300 milioni di recettori olfattivi, e ci sono nuove prove che evidenziano la capacità di percepire l’arrivo di convulsioni o crisi epilettiche.

Cani e convulsioni. Un recente studio ha preso in analisi il super fiuto di cinque cani, Casey, Dodger, Lana, Zoey e Roo, per comprenderne le potenzialità. Ai vari cani, in più esperimenti, è stato chiesto di annusare una serie di campioni olfattivi che includevano anche odori corporei emessi durante attività calme, durante esercizio fisico e durante attacchi epilettici. I dati raccolti hanno dimostrato che Casey, Dodger e Zoey erano in grado, nel 100% dei casi di identificare l’odore delle convulsioni, mentre Lana e Roo riuscivano a scovarlo due volte su tre.

Obiettivi futuri. “I risultati sono andati oltre le nostre aspettative mostrando che esiste effettivamente un odore generale delle crisi epilettiche”, ha spiegato Amelie Catala, ricercatrice dell'Università di Rennes e autrice principale dello studio. Ma a cosa serve questo studio? “Ci auguriamo che aprirà nuove linee di ricerca che potrebbero aiutare ad anticipare le convulsioni e quindi a convincere i pazienti a cercare sicurezza”. Insomma, ancora una volta i cani si dimostrano i migliori amici dell’uomo.

Lo studio, intitolato "Dogs demonstrate the existence of an epileptic seizure odour in humans", è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.