L’agricoltura è sotto l’attacco dei cambiamenti climatici che stanno portando giù ad una riduzione della produzione alimentare e questo è sotto gli occhi di tutti: negare ciò che sta avvenendo è praticamente impossibile. Ecco quali alimenti stiamo già iniziando a perdere.

Agricoltura sotto attacco. Le dieci maggiori colture al mondo, che comprendono orzo, manioca, mais, olio di palma, colza, riso, sorgo, soia, canna da zucchero e grano, forniscono l'83 percento di tutte le calorie prodotte da terreni coltivati. Già da tempo gli scienziati ci avevano avvisati che le condizioni climatiche avrebbero danneggiato la produzione e un nuovo studio ora ci spiega quale sia la preoccupante situazione in cui si trovano le importanti fonti energetiche.

Agricoltura e clima. I ricercatori della University of Oxford e della University of Copenhagen hanno analizzato i dati relativi al clima e allo stato dell’agricoltura attuale e li hanno messi a confronto con il potenziale impatto osservato dei cambiamenti climatici e hanno scoperto che:

  • i cambiamenti climatici osservati causano una significativa variazione nel rendimento di queste dieci colture alimentari, stiamo parlando di una diminuzione del 13,4% per l’olio di palma, un aumento del 3,5% per quanto riguarda la soia e una riduzione media dell'1% circa di calorie alimentari consumabili e provenienti dai questi dieci prodotti dell’agricoltura
  • l’impatto dei cambiamenti climatici sulla produzione alimentare globale è per lo più negativo in Europa, Africa meridionale e Australia, generalmente positivo in America Latina, in Asia e in America centrale e settentrionale
  • la metà di tutti i Paesi che hanno già problemi nel settore alimentare sta subendo una diminuzione della produzione agricola, così come alcuni paesi industrializzati benestanti nell'Europa occidentale
  • diversamente, i recenti cambiamenti climatici hanno aumentato i raccolti di alcune colture in alcune aree del nord degli Stati Uniti.

Chi più, chi meno. Lo studio dimostra che la situazione sta mutando con risvolti negativi per alcuni Paesi e positivi per altri, però è evidente che per molte persone la sicurezza alimentare sta venendo sempre meno.

Lo studio, intitolato “Climate change has likely already affected global food production”, è stato pubblicato su PLOS ONE.