I cambiamenti climatici provocano un incremento della quantità e della potenza di tempeste e inondazioni che, a loro volta, causano un aumento del rischio di sviluppare problemi di salute mentale come depressione e ansia. Vediamo insieme come gli esperti siano giunti a questa conclusione e perché sia preoccupante.

Gli esperti hanno raccolto informazioni su persone che in questi anni sono state vittime di inondazioni e tempeste che hanno provocato danni alle loro abitazioni e alla loro vita e hanno scoperto che queste catastrofi hanno un impatto sulla salute mentale molto preoccupante che è simile a quello riscontrato tra le persone che vivono in aree svantaggiate. Perdere una casa infatti rende le persone maggiormente insicure, come è facile intuire, e questo ha ripercussioni sul lungo periodo che portano ad un incremento importante del rischio di diventare depressi e ansiosi.

Nello specifico, prendendo in considerazione altri fattori che incrementano le probabilità di problemi di salute mentale, come lo svantaggio sociale, la povertà o la scarsa salute fisica, gli esperti hanno calcolato che le persone che avevano subito danni in seguito ad inondazioni e tempeste rischiavano il 50% in più di soffrire di problemi mentali.

Siamo dunque tutti potenzialmente a rischio visto che gli attuali cambiamenti climatici, causati dal riscaldamento globale di cui siamo responsabili, implicano un aumento degli eventi catastrofici, come appunto tempeste e inondazioni che oggi sono più frequenti e più dannosi rispetto al passato.

L'impatto delle inondazioni sulle persone è devastante e può durare a lungo, anche dopo che gli effetti sull’ambiente sono passati, spiegano gli esperti. “Le persone possono essere fuori dalle loro case per mesi o addirittura anni e gli impatti sono ancora più ampi se le imprese, le scuole e le vie di trasporto ne risentono. Questa ricerca evidenzia come le conseguenze delle alluvioni possano avere un impatto significativo sul benessere della salute mentale”.