Permettere ai neonati di dormire in stanza con i genitori non ha conseguenze negative, anzi, i piccoli che riposano con mamma e papà sembrano avere una migliore qualità del sonno e sviluppano più comportamenti prosociali. Questo è quanto sostengono i ricercatori della Radboud University che, sulla rivista Child Development, hanno pubblicato il loro studio intitolato “Parent-Infant Room Sharing During the First Months of Life: Longitudinal Links With Behavior During Middle Childhood”.

Dormire con i genitori si o no. Alcuni sostengono che permettere al neonato di dormire con mamma e papà i stanza potrebbe dar vita ad un rapporto di dipendenza tale per cui i genitori sono ‘costretti' ad aiutare il piccolo a riaddormentarsi quando si sveglia nella notte. Questa dipendenza si pensa che possa portare poi allo sviluppo di problemi legati proprio al sonno e al comportamento. Ma è davvero così?

Lo studio che sfata il mito. Per avere una risposta più chiara, i ricercatori hanno condotto il primo grande studio longitudinale sull'argomento che ha coinvolto più di 200 bambini. Ai genitori è stato chiesto di tenere un diario sulla qualità del sonno dei piccoli così da capire quali potessero essere gli effetti della nanna nella stessa stanza. Successivamente i bambini sono stati tenuti sotto osservazione fino all'età di 8 anni e, durante questo periodo, i genitori riportavano dettagli utili sul comportamento dei figli con la collaborazione degli insegnanti: l'obiettivo era dunque osservare eventuali problemi di sonno, comportamentali e sociali.

I risultati. Dai dati raccolti è emerso che dormire con i genitori non implica lo sviluppo di problemi legati al sonno o comportamentali. Anzi, secondo gli esperti la condivisione della stanza avrebbe aspetti positivi poiché migliorerebbe la qualità del sonno dei piccoli e li renderebbe più prosociali, cioè portati ad aiutare gli altri. Per saperne davvero di più saranno comunque necessari ulteriori studi, ma per adesso almeno sappiamo che non ci sono conseguenze negative.