Secondo i bambini invecchiamo perché festeggiamo il compleanno, per evitare di diventare adulti e poi anziani, insomma, basterebbe smettere di festeggiare ogni anno. Questo è quanto hanno scoperto di ricercatori dell'Università del Texas che sulla rivista ‘Imagination, Cognition and Personality' hanno pubblicato il loro studio intitolato “Now I’m 3: Young Children’s Concepts of Age, Aging, and Birthdays” attraverso il quale hanno cercato di capire quale fosse il pensiero dei più piccoli in merito all'invecchiamento e al compleanno.

Lo studio. I ricercatori hanno esaminato 99 bambini tra i 3 e i 5 anni in due differenti studi e, attraverso una serie di domande e test, hanno determinato quale fosse la loro percezione dell'invecchiamento. Ai bambini è stato chiesto di immaginarsi tre scenari differenti riguardanti un ipotetico bambino di 3 anni: uno in cui non veniva festeggiato il compleanno, uno in cui il compleanno veniva celebrato due volte e uno in cui il bambino semplicemente compiva tre anni. Successivamente i ricercatori hanno domandato ai bambini quanti anni avesse secondo loro il bambino protagonista delle storie a seconda dei tre scenari presentati. È venuto fuori che il 72% dei bambini crede che il bambino abbia semplicemente compiuto tra anni. Per gli altri invece, nel caso del compleanno mancato, il bambino continuava ad avere 2 anni, nel caso del doppio compleanno invece ne raggiungeva 4: insomma, a determinare la nostra età e l'invecchiamento, per molti bambini, sarebbe proprio la festa di compleanno.

A cosa serve questo studio. Viene da chiedersi quale sia lo scopo di questo studio. I risultati sono interessanti perché dimostrano come l'essere umano sviluppi in generale il senso della vita e dell'età e come ne prenda consapevolezza con il passare del tempo. I bambini non hanno tutti i torti ad attribuire al compleanno il momento cruciale di passaggio da un anno all'altro: per loro è infatti complicato percepire l'età come un tempo continuato.