Herbert Kleber è lo psichiatra americano a cui Google dedica il Doodle dell’1 ottobre 2019, in occasione del 23esimo anniversario dalla sua elezione alla National Academy of Medicine, e è l'uomo che ha dedicato la sua vita allo studio dell’abuso di sostanze e del concetto di ‘dipendenza’. Vediamo insieme chi era Herbert Kleber e come le sue ricerche modificarono il concetto di tossicodipendenza.

Chi è Herbert Kleber

Herbert Kleber, il cui nome completo è Herbert David Kleber, è un noto psichiatra statunitense nato il 19 giugno 1934 a Pittsburgh, in Pennsylvania, e morto il 5 ottobre 2018. Appassionato da sempre di psicologia, Kleber è diventato psichiatra e si è sin da subito avvicinato a quella che sarebbe stata la sua missione di vita: lo studio delle dipendenze.

Stravolto il concetto di dipendenza

Kleber studiò gli effetti delle droghe e delle sostanze d’abuso in generale sulle persone e decise di allontanarsi dal concetto classico di ‘dipendenza’, per avvicinarsi ad un nuovo approccio nei confronti di questo problema che affligge milioni di persone nel mondo. La dipendenza per Kleber non è da considerarsi un fallimento morale dell’individuo, ma una condizione che può essere trattata.

Un nuovo approccio di cura della dipendenza

Kleber si focalizzò su quello che viene chiamato “evidence-based treatment”, cioè ‘pratica basata sulle evidenze”. Questo approccio vuole allontanare il tossicodipendente dal giudizio morale legato alle sostanze di cui abusa, per liberarlo dal peso del senso di colpa, e affronta la dipendenza come una malattia da trattare: è necessario dunque uno studio del paziente che deve essere riabilitato in strutture specializzate onde evitare ricadute, che hanno un grosso effetto negativo sulla psiche della persona.

Kleber, uno psichiatra ottimista

Kleber è noto anche per il suo approccio ottimistico nei confronti della vita e della ricerca scientifica. E proprio questa sua visione della realtà gli ha permesso di 40 anni di carriera di modificare l’immagine del tossicodipendente, considerato oggi una persona che necessita di aiuto e supporto, e non un individuo da giudicare moralmente.