Una foglia artificiale e un batterio per un combustibile ecologico
in foto: Una foglia artificiale e un batterio per un combustibile ecologico

Le piante corrono ancora una volta in aiuto dell'uomo grazie al loro potere di trasformare l'energia solare in carburante per i nostri mezzi di trasporto.

Una foglia artificiale

A comunicare la notizia sono gli studiosi dell'Università di Harvard che, attraverso l'impiego di una foglia artificiale sono riusciti a produrre un combustibile liquido capace di muovere le nostre auto. Questa foglia era stata precedentemente scoperta e studiata dal professor Daniel G. Nocera, nel 2011, ed è in grado di riprodurre il processo della fotosintesi per dividere l'ossigeno e l'idrogeno dell'acqua.

Un batterio come soluzione

Un combustibile ecologico nato da un enzima
in foto: Un combustibile ecologico nato da un enzima

Proprio quest'ultimo elemento chimico però non ha trovato il giusto successo nel settore automobilistico. Adesso, lo studio di Harvard ha introdotto un nuovo elemento nel processo attuato dalla “foglia artificiale”, un batterio chiamato Ralstonia eutropha. Questo contiene un enzima che scinde l'isotopo dell'idrogeno e lo ricombina con l'anidride carbonica per creare il 2-propanolo, o isopropanolo.

L'isopropanolo

Una molecola di isopropanolo
in foto: Una molecola di isopropanolo

[Foto da Wikipedia.org]

L'alcol isopropolico è un combustibile ecologico che potrebbe rivelarsi una vera svolta nel settore automobilistico, e non solo. Attualmente, spiega il professor Nocera, “Siamo ad un tasso di efficienza dell'1% nella conversione della luce in isopropanolo” e l'obiettivo è il 5%. Considerando che in un anno e mezzo di lavoro, il professor Silver e il professor Nocera hanno raggiunto l'efficienza della fotosintesi, ci sono buoni margini di miglioramento.