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Gli antidepressivi sono generalmente sicuri. Questo è quanto sostengono i ricercatori attraverso un nuovo studio che ha preso in analisi migliaia di dati raccolti negli anni su questa tipologia di psicofarmaci. Vediamo insieme cosa significa che gli antidepressivi sono sicuri e come gli esperti sono giunti a questa conclusione, ma anche a cosa dovremmo comunque fare attenzione.

Per giungere alla loro conclusione, i ricercatori hanno valutato sistematicamente i risultati di 45 meta-analisi che includevano più di 1.000 studi osservazionali, cioè studi che osservano se ci sono differenze tra gli individui che sono esposti a un trattamento e quelli che non lo sono. Gli studi hanno riguardato diverse fasce d'età, condizioni psichiatriche diagnosticate e possibili reazioni avverse.

Così facendo, gli esperti hanno concluso che tutte le reazioni avverse riportate negli studi osservazionali che erano supportate da prove evidenti erano in realtà probabilmente dovute alle condizioni psichiatriche sottostanti per le quali erano proprio stati prescritti antidepressivi: insomma questa categoria di farmaci è generalmente sicura.

Quello appena pubblicato, affermano i ricercatori, è il primo studio che valuta a livello globale e su larga scala la sicurezza ed eventuali esiti negativi associati agli antidepressivi. “Tuttavia, è importante notare che il nostro studio non ha valutato l'efficacia dei farmaci” concludono gli esperti che sottolineano “Anche se gli antidepressivi sono generalmente sicuri, è necessario fare attenzione e monitorare eventuali reazioni avverse”, questo per assicurarsi che il trattamento prescritto non sia dannoso per il paziente stesso.

Lo studio pubblicato è importante poiché indaga gli effetti di farmaci, quali appunto gli antidepressivi, il cui consumo è sempre più in crescita.

Lo studio, intitolato “Association of Antidepressant Use With Adverse Health Outcomes”, è stato pubblicato su JAMA Psychiatry.