Cos'è | Sintomi e Diagnosi | Trasmissione | Cura e Prevenzione

Era il 2011 quando la Confederation of Meningitis Organisations (CoMo) ha scelto il 24 aprile come data per sensibilizzare la popolazione mondiale sulle tematiche legate alla meningite, una malattia che ogni anno colpisce circa 1 milione di persone e che, in molti casi, può essere mortale. Per il 2016, la confederazione ha scelto come tematica “24 Hours – Time to Act!” il cui obiettivo è sottolineare la differenza tra la vita e la morte per chiunque e a qualsiasi età. “Può bastare un giorno ad un bambini, ad un giovane o ad un adulto per perdere la vita a causa di questa malattia o per subirne le conseguenze sul lungo periodo”, afferma la CoMo. Ma che cos'è la meningite?

Meningite: cos'è

La meningite è un'infiammazione delle membrane che avvolgono il nostro cervello e il midollo spinale e può essere di natura:

  • virale – meningite asettica, è la forma più comune e si rivolve nell'arco di 7-10 giorni (di solito non ha conseguenze gravi)
  • batterica – più rara e grave e con conseguenze anche letali
  • fungina – si manifesta, di solito, in persone con deficit della risposta immunitaria e, in alcuni casi, può essere letale

La meningite si sviluppa di solito da un'infezione che si origina in un altro punto del corpo da cui gli agenti riescono a raggiungere, attraverso il sangue, le meningi. L'infiammazione può svilupparsi anche da otiti o sinusiti, così come da un'infezione a livello cerebrale in seguito alla frattura del cranio.

Sintomi e diagnosi della meningite

Le meningite ha un periodo di incubazione che varia a seconda dell'agente causale e delle condizioni cliniche del paziente, in generale per quella virale varia da 3 a 6 giorni, quella batterica da 2 a 10 giorni e, quando raggiunge la fase più acuta diventa contagiosa. Diversi sono i principali sintomi che possono allarmarci:

  • sonnolenza
  • cefalea
  • inappetenza

Dopo 2 o 3 giorni, questi sintomi tendono a peggiorare e si aggiungono:

  • nausea
  • vomito
  • febbre
  • pallore
  • fotosensibilità
  • rigidità della nuca e all'estensione della gamba

Purtroppo nei neonati questi sintomi non sono evidenti come nei pazienti più grandi, bisogna dunque fare attenzione a:

  • irritabilità e sonnolenza al di sopra della norma
  • scarso appetito
  • ingrossamento della testa (esempio fontanelle

In alcuni casi la meningite può presentarsi in forma acuta e fulminante con sintomi che peggiorano nel giro di poche ore. L'esame necessario alla diagnosi è l'analisi del liquido spinale.

Come si trasmette la meningite

Le meningite è un tipo di infiammazione preoccupante proprio perché può trasmettersi facilmente per via respiratoria, attraverso la saliva o le secrezioni nasali (tosse, starnuti). In ogni caso la trasmissione avviene se il paziente resta a lungo contatto con l'infetto, per questo spesso si diffonde nelle scuole. Essere esposti alla malattia, comunque, non implica venirne sicuramente contagiati.

Cura e prevenzione della meningite

Una volta diagnosticata, la meningite può essere curata con antibiotici, nel caso di quella batterica, mentre per quella virale non c'è cura poiché i sintomi si risolvono nel giro di una settimana. Per evitare la meningite, spiega il sito del Ministero della Salute, esistono diversi vaccini:

  • contro l'Emofilo di tipo B
  • contro lo Pneumococco glicoconiugato
  • contro lo pneumococco polisaccaridico
  • monovalente contro il Meningococco di tipo C
  • monovalente contro il Meningococco di tipo B
  • quadrivalente contro il Meningococco A-C-Y-W135