È bianco, è grande ed è seriamente a rischio estinzione. Stiamo parlando dell'Orso Polare che, a causa del crescente riscaldamento globale che comporta lo scioglimento dei ghiacciai e quindi la distruzione del suo naturale, sta seriamente rischiando di scomparire dalla faccia della Terra, è infatti nella lista rossa della specie vulnerabili.

Per non dimenticarci del pericolo che sta correndo questo animale, oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale dell'Orso Polare che quest'anno invita tutti quanti ad abbassare il riscaldamento per ridurre l'inquinamento, quindi l'emissione di gas serra e, di conseguenza, il riscaldamento globale.

L'Orso polare, il cui vero nome è Ursus maritimus, è un mammifero carnivoro di grandi dimensioni che appartiene alla famiglia Ursidae. Il suo habitat naturale è il polo nord, sul mare glaciale artico. Dicevamo che è un grande mammifero, il maschio può infatti raggiungere anche in 700 chili e i tre metri di altezza, alcuni addirittura superano queste cifre, come il più grande orso polare che pesava 1.002 chili ed era alto 3,3 metri. Quanto alle femmine, sta stazza è sempre importante, ma è comunque ridotta della metà, quindi il peso arriva a 300 chili e l'altezza è 1,3 metri.

Abitante dell'Artide, l'Orso polare si divide tra il Canada, l'Alaska, la Russia, le Groenlandia e la Norvegia e attualmente esistono circa 25 mila esemplari appartenenti a questa specie che però sta via via scomparendo.

L'orso polare infatti si ciba principalmente di foche, ma anche di carcasse di ciò che trova (trichechi, pesci, cetacei). Purtroppo però il cambio delle temperature e lo scioglimento dei ghiacciai sta rendendo sempre più complicato l'accesso alle prede, che riesce a sentire da sotto il ghiaccio e che attende in superficie con molta pazienza.

L'unico nemico dell'Orso Polare è, indirettamente, l'essere umano, diversamente questo mammifero non a predatori naturali, eccezion fatta per i cuccioli che posso essere attaccati dai lupi e da altri orsi polari.