Il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale per l'Ambiente, 24 ore durante le quali ricordarci quanto sia importante preservare il Pianeta in cui viviamo per poter garantire la sopravvivenza alla nostra specie e non solo. L'edizione 2016, intitolata "Go Wild for Life", infatti è dedicata alla lotta contro il traffico illegale degli animali selvatici che sta distruggendo la nostra biodiversità privandoci del nostro patrimonio naturale e portando molte specie animali sull'orlo dell'estinzione.

Il traffico illegale di animali selvatici è una vera e propria piaga, tra gli animali fortemente a rischio a causa di questa pratica possiamo citare gli elefanti, i rinoceronti, le tigri, i gorilla e le tartarughe, ma non solo. Colpite sono anche moltissime specie di piante, alberi e fiori. Ma non è tutto. Il traffico illegale colpisce anche la nostra economia e i nostri ecosistemi andando ad alimentare le organizzazioni criminali e la corruzione. Per renderci conto di quanto sia grave la situazione e quanti animali siano vittime del traffico illegale, l'UNEP fornisce alcuni numero:

  • 100.000 elefanti africani sono stati uccisi tra il 2010 e il 2012, su una popolazione che conta circa 500.000 esemplari
  • il numero di elefanti africani di savana è diminuito del 60% in Tanzania e del 50% in Mozambico
  • 170 tonnellate di avorio sono state esportate illegalmente dall'Africa tra il 2009 e il 2014 (in questo senso buone notizie arrivano dagli Stati Uniti dove è stato appena imposto il divieto di vendita dell'avorio)
  • 1.338 è il numero di rinoceronti uccisi illegalmente nel 2015
  • il bracconaggio dei rinoceronti in Sudafrica è aumentato del 9.000% tra il 2007 e il 2015, questo significa che si è passati dall'uccisione di 13 rinoceronti nel 2007 a 1.175 nel 2015
  • gli scimpanzé sono ormai scomparsi dal Gambia, dal Burkina Faso e dal Togo
  • il traffico illegale vale 213 miliardi di dollari ogni anno
  • il traffico illegale di legname è il responsabile del 90% della deforestazione nei paesi tropicali
  • ogni anno vengono pescate tra le 11 e le 26 tonnellate di pesce illegalmente per un valore che varia da 10 a 23 miliardi di dollari che provoca lo svuotamento dei nostri mari, un importante incremento dei prezzi e la perdita di lavoro per molti pescatori

[Foto copertina di talpeanu]