Come la Terra, anche Marte è un pianeta che ospita elementi che possono essere spazzati via dal vento, come dune di sabbia e increspature. Alcune aree della sua superficie sono coperte da strutture sedimentarie ondulate, chiamate megaripples, osservate per la prima volta nei primi Anni 2000 e che gli scienziati ipotizzavano non fossero mai cambiate dalla loro formazione, avvenuta centinaia di migliaia di anni fa. Tuttavia, utilizzando le immagini catturate dal Mars Reconnaissance Orbiter della NASA, un team internazionale di ricerca ha rilevato alcuni spostamenti, fugando vecchie convinzioni e fornendo anche una prova dei più forti venti sulla superficie del pianeta.

Giganti onde di sabbia si stanno muovendo su Marte

In questo lavoro – scrivono i ricercatori nell’articolo pubblicato sul Journal of Geophysical Research Planetsforniamo le prove degli spostamenti dei megaripple in due aree equatoriali di Marte, dimostrando che le megaripple marziane (spesso considerate reliquie statiche di un clima passato), possono migrare obliquamente e longitudinalmente”. Lo studio si è concentrato su due siti in particolare, il cratere McLaughlin e la regione di Nili Fossae, rispettivamente distanti 7,6 e 9,4 anni. Confrontando le immagini time-lapse, i ricercatori hanno calcolato che i megaripples sono avanzati di circa 10 centimetri in un anno.

A differenza delle dune, i megaripples sono formati da granelli di sabbia pesanti che si accumulano sulle creste, rendendo più difficile per il vento spostare queste strutture – ha aggiunto Simone Silverstro, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Napoli e primo autore dello studio – . L’attività dei megaripple, insieme a quella delle dune, rappresenta un indicatore chiave dei forti venti sulla superficie di Marte”.