Donne incinta e gatti: una convivenza impossibile? (Foto Getty Images).
in foto: Donne incinta e gatti: una convivenza impossibile? (Foto Getty Images).

Sei incinta? Il tuo gatto non può più vivere con te! Ecco cosa si sono sentite ripetere per anni le donne in dolce attesa che a casa avevano uno o più gatti. Ma è vero che il nostro amico peloso può ‘attaccarci’ la toxoplasmosi?

Facciamo chiarezza

La toxoplasmosi è una malattia causata dal Toxoplasma gondii, ovvero un parassita che può vivere nel tratto intestinale del gatto. Infettive per l’uomo sono le ovocisti espulse dall’animale attraverso le feci per un periodo che varia dai 3 giorni alle 3 settimane e diventano rischiose se lasciate nella lettiera per 2-5 giorni: una regolare pulizia praticamente ne annulla il pericolo. Non dimentichiamoci che questa malattia è pericolosa per il feto, ma fuori dalla gravidanza, se contratta, implica sintomi quali stanchezza, linfonodi ingrossati, qualche linea di febbre, anche se spesso è asintomatica. Inoltre, se in passato la malattia è già stata contratta, non ci si potrà ammalare nuovamente poiché si è in possesso degli anticorpi specifici.

Non è tutta colpa dei gatti

Quando si parla di toxoplasmosi e di pericoli durante la gravidanza, il nemico numero uno viene considerato il gatto quando, nella realtà dei fatti, la vera ‘portatrice’ di questa malattia è la carne cruda o al sangue (della quale si nutrono la futura mamma e l’amico peloso), gli ortaggi crudi non lavati adeguatamente e lo stesso giardinaggio, se svolto senza l’utilizzo di guanti.

Toxoplasmosi e verdure crude: ecco perché è importante lavarle (Foto Getty Images)
in foto: Toxoplasmosi e verdure crude: ecco perché è importante lavarle (Foto Getty Images)

Cosa fare in gravidanza: alimenti per voi e il gatto

Visto che prevenire è meglio che curare, se decidete di avere un figlio:

– la cosa migliore da fare è effettuare il test di laboratorio toxo-test prima di dare inizio alla gravidanza. In questo modo potrete sapere se avete avuto la malattia in passato e quindi se avete già gli anticorpi di cui parlavamo prima.

– se avete un gatto, non cacciatelo di casa, piuttosto chiedete al futuro padre di pulire ogni giorno, anche più volte al giorno, la lettiera con i guanti, magari tenendola lontano dagli spazi che utilizzate più frequentemente e di igienizzare le mani, con prodotti specifici, una volta terminato. Evitate dunque voi stesse di eseguire questi lavori di manutenzione.

– per il periodo della gravidanza, modificate l’alimentazione del vostro amico peloso, optate per i cibi secchi e ben cotti e rimandate il consumo di carne cruda una volta che vostro figlio sarà venuto al mondo: è un piccolo sforzo che il vostro gatto farà volentieri per voi.

fate attenzione anche alla vostra dieta, quindi per 9 mesi niente tartare e, se maneggiate carne cruda, non toccatevi gli occhi, il naso e la bocca e lavate le mani con molta cura.

– frutta e verdura devono essere lavate accuratamente, anche con prodotti specifici, prima di essere consumate

– così anche devono essere lavate con cura le stoviglie che utilizzate

Insomma, con piccole attenzioni potrete evitare di abbandonare uno dei vostri migliori amici e non dimenticate di comunicare al vostro medico la presenza del gatto in casa, in questo modo saprà tenervi sotto controllo.