Il grassi rilasciati nell'atmosfera dalle fritture all'aperto stimolano la formazione di nuvole che sono fondamentali per rinfrescare il nostro Pianeta ormai distrutto dal riscaldamento globale. Messa così sembrerebbe quasi che le patatine fritte salveranno la Terra dagli effetti dell'uomo e, per quanto ci piacerebbe pensarlo, purtroppo non è proprio così. I ricercatori hanno studiato gli effetti delle fritture all'aperto sull'atmosfera e hanno pubblicato i loro risultati all'interno dello studio intitolato “Complex three-dimensional self-assembly in proxies for atmospheric aerosols” e pubblicato su Nature Communications.

Frittura e nuvole. In pratica quando friggiamo all'aperto si formano delle molecole di acidi grassi che spontaneamente formano delle strutture complesse tridimensionali nelle gocce di aerosol atmosferico. Queste formazioni, spiegano i ricercatori, incrementano la durata delle vita atmosferica di queste molecole e influenzano la formazione delle nuvole.

Aerosol atmosferico, cos'è. Facciamo un passo indietro. Quando parliamo di aerosol atmosferico ci riferiamo a quelle particelle in sospensione nell'atmosfera che contribuiscono alla formazione di nubi. La nubi sono fondamentali per rinfrescare l'aria. Quindi ciò che incrementa la formazione di nubi, permette anche di rinfrescare l'aria.

E le patatine fritte? I ricercatori hanno testato gli effetti di queste molecole di acidi grassi e, attraverso alcuni esperimenti, hanno notato che influenzano l'assorbimento dell'acqua dall'ambiente circostante (un processo chiave per la nucleazione delle nubi) e la viscosità, che influenza i tassi di reazione chimica. Inoltre, queste molecole sono più resistenti agli attacchi chimici dell'ozono e quindi sopravvivono più a lungo e viaggiano più lontano l'atmosfera: tutto ciò facilita la formazione delle gocce e quindi delle nuvole.

Moderiamo l'entusiasmo. Quanto scoperto ovviamente non significa che le patatine fritte salveranno il mondo.