Fumare cannabis durante l'adolescenza è un rischio che può portare allo sviluppo di ipomania, un disturbo dell'umore legato ai disturbi dello spettro bipolare. La conferma arriva dai ricercatori della Warwick Medical School che hanno pubblicato il loro studio intitolato "Cannabis Use and Hypomania in Young People: A Prospective Analysis" sulla rivista Schizophrenia Bulletin. Ma come è possibile?

Ipomania, cos'è. Quando parliamo di ipomania ci riferiamo ad un disturbo dell'umore, spesso associato ai disturbi dello spettro bipolare (alternanza tra due condizioni dell'attività psichica come eccitamento-depressione) e alla ciclotimia (alternanza tra depressione e ipomania), che può essere indotto proprio da consumo eccessivo di droghe e alcol: in pratica in soggetti che ne soffrono sono molto euforici, eccessivamente attivi ed eccitati e sentono poco il bisogno di sonno, tutto ciò ha un impatto negativo sulla vita di tutti i giorni e sul lungo periodo.

Lo studio. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi ad uno studio longitudinale e hanno scoperto che il consumo di cannabis durante l'adolescenza (2/3 volte a settimana) è direttamente associato allo sviluppo dei sintomi dell'ipomania negli anni successivi. Si tratta del primo studio che testa l'associazione del consumo di cannabis in giovane età e gli effetti sulla psiche in età adulta.

Conclusioni. "Il consumo di cannabis in adolescenza può rappresentare un fattore di rischio indipendente per la futura ipomania e la natura dell'associazione suggerisce un rischio collegato potenziale" affermano i ricercatori a fine studio. Questi risultati si inseriscono in una realtà in cui il consumo di cannabis tra gli adolescenti è molto diffuso, si tratta infatti della sostanza di abuso illegale più consumato nei Paesi occidentali.