Sorridi che la vita ti sorride, quanto volte ci è stato suggerito di pensare positivamente per attirare a noi fortune e buone opportunità? Lo stesso discorso potremmo farlo ai maiali che, a quanto pare, sanno essere ottimisti o pessimisti a seconda del mood e della loro personalità. A darci questa notizia sono i ricercatori della University of Newcastle attraverso lo studio intitolato “Mood and personality interact to determine cognitive biases in pigs” e pubblicato su Biology Letters.

Per giungere alle loro conclusioni, gli scienziati hanno testato 36 maiali, animali conosciuti per la loro intelligenza, per identificarne i profili proattivi e reattivi. In psicologia, i soggetti proattivi sono quelli già attivi e meno flessibili, mentre quelli reattivi sono più passivi e più flessibili, negli esseri umani i primi sono considerati estroversi mentre i secondi nevrotici.

Ma passiamo al test. I ricercatori hanno addestrato i maiali a riconoscere che in una ciotola posizionata in un determinato angolo di una stanza erano stati posizionati dei bocconi gustosi, mentre in un’altra, in un altro angolo, c’erano bocconi dal cattivo sapore. Tutti i premi erano stati ricoperti di zucchero in modo da non permettere ai maiali di distinguere il contenuto con l’olfatto.  Successivamente, nel set dell’esperimento sono state aggiunte altre ciotole. I set testati erano due: uno “deluxe”, più accomodante e grande e con paglia, uno più piccole e con catene.

A questo punto gli scienziati hanno osservato il comportamento dei maiali e hanno scoperto che quelli proattivi tendevano a cercare anche nelle ciotole che non fossero quelle per le quali erano stati addestrati, al di là del set in cui venivano inseriti, diversamente da quanto accadeva per quelli reattivi che erano più diffidenti.

In conclusione gli scienziati hanno dimostrato che i maiali, proprio come noi, sono ottimisti o pessimisti e la loro personalità gli permette di ottenere o no dei vantaggi (i premi buoni). Lo studio è utile anche per comprendere che non sempre i test effettuati sugli animali possono essere considerati validi per tutta una specie, proprio perché ogni esemplare ha la propria personalità.