Riscaldamento globale e cambiamenti climatici
in foto: Riscaldamento globale e cambiamenti climatici

Il X rapporto della serie “Gli indicatori del clima in Italia” pubblicato dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) fa sapere che entro il 2100 in Italia le temperature saliranno anche di 5 gradi comportando una modifica al nostro clima mite che potrà invece essere considerato tropicale.

Non c'è bisogno di aspettare altri 85 anni per constatare questo lento riscaldamento, il 2014 infatti è già stato considerato l'anno più caldo dal 1880 ad oggi con una crescita media di 1,57 gradi. Conseguenza di questo caldo atipico sono state le piogge superiori alla media del 13%, dove al Nord si è registrato un incremento del 36% e al Centro del 12% mentre al Sud una diminuzione del 12%.

Il nostro presente sta dunque cambiando verso un clima sempre più caldo. Le analisi effettuate dall'ISPRA fanno sapere che, nello scenario migliore, le temperature massime subiranno un incremento tra 1,9 e 3,3 gradi, mentre in quello peggiore tra 3,4 e 5,7 gradi. Quanto alle minime, saliranno tra 1,7 e 3 gradi, nel primo caso, e 3,4 e 5,1 gradi, nel secondo. Mediamente dunque la variazione sarà compresa tra 1,8 e 5,4 gradi.

Le nostre notti saranno sempre più tropicali e afose e se ne conteranno circa 59, allo stesso tempo diminuiranno i giorni con gelo, fino a 39 in meno. Parallelamente, il Sud e le Isole registreranno un aumento dei giorni di siccità, 35 circa.

Responsabile di questi cambiamenti climatici è ovviamente il riscaldamento globale che, con l'inquinamento da noi provocato, minaccia la nostra specie. Come vi avevamo raccontato qualche tempo fa, gli esseri umani sono a rischio estinzione al punto che, se la situazione non dovesse cambiare, non assisteranno alle nuove temperatura di cui parla l'ISPRA.

Nell'attesa del 2100, per questa estate 2015 sappiamo già di doversi preparare al gran caldo visto che gli esperti hanno confermato l'arrivo di El Niño.