L’emicrania potrebbe essere provocata dall’abuso di caffè, questo è quanto sostengono i ricercatori che hanno analizzato gli effetti di questa antica bevanda sulle persone. Vediamo insieme come sono giunti alla conclusione che il caffè fa venire l’emicrania e quali sono le dosi giornaliere che incrementano il rischio e quali invece non lo influenzan.

Emicrania e sintomi. Quando parliamo di emicrania, ci riferiamo ad una condizione che colpisce più di un miliardo di persone e che, oltre al mal di testa, è accompagnata da altri sintomi come nausea, cambio dell’umore, sensibilità alla luce e ai suoni, così come allucinazioni visive e uditive. In generale, i casi di emicrania sono influenzati da meteo, problemi al sonno, cambi ormonali, stress, farmaci, alcuni alimenti e bevande.

Emicrania e caffè. Per capire che relazione ci fosse tra l’emicrania e il caffè, gli esperti hanno raccolto informazioni da un gruppo di volontari che soffrivano di episodi frequenti di emicrania e, attraverso un diario che era stato chiesto loro di tenere, è stato possibile comprendere il legame tra il consumo di caffeina e la frequenza dell’emicrania.

Quante tazzine di caffè al giorno. Secondo gli esperti non c’è da segnalare alcuna associazione tra il consumo di uno o due tazzine di caffè al giorno e l’emicrania durante il resto della giornata. Il discorso però cambia quando le dose salgono da tre in su: in questo caso le probabilità di soffrire di emicrania aumentano. Insomma, troppo caffè può effettivamente essere la causa delle continue emicranie di alcune persone. Quanto alle cause di queste conseguenze, gli esperti non danno specifiche spiegazioni.

Lo studio del Beth Israel Deaconess Medical Center, intitolato "Prospective Cohort Study of Caffeinated Beverage Intake as a Potential Trigger of Headaches among Migraineurs", è stato pubblicato sulla rivista American Journal of Medicine.