Trasformare l'urina in elettricità e, se questo non dovesse bastare, eliminare i batteri dall'acqua di scarico: questo è l'obiettivo dei ricercatori della University of the West of England (UWE Bristol) (Ieropoulos & Greenman) che su PLOS ONE hanno pubblicato lo studio intitolato “Urine disinfection and in situ pathogen killing using a Microbial Fuel Cell cascade system” attraverso il quale ci spiegano il funzionamento della loro biotecnologia che potrebbe aiutare un giorno i Paesi in via di sviluppo a sconfiggere le malattie provocate dai batteri che si trovano nelle acque di scarico e ad avere, tramite queste, l'elettricità.

Cos'è una pila a combustibile microbiologica. La tecnologia utilizzata dai ricercatori si chiama ‘pila a combustibile microbiologica' e consiste in un sistema bio-elettrochimico che riesce a generare elettricità dall'energia chimica dei microorganismi. In pratica, spiegano gli scienziati, l'acqua dello scarico, compresa l'urina, viene processata in modo tale da ottenerne elettricità in quantità utili a caricare un telefonino o una lampadina. Ma non è tutto.

Sconfiggere i batteri. Il sistema creato non ha solo l'obiettivo di trasformare l'urina in elettricità, ma anche, visto che è pensato per essere utilizzato nei Paesi in via di sviluppo, quello di distruggere i possibili batteri presenti che potrebbero far ammalare le persone. Tra gli agenti patogeni testati sino ad ora, i ricercatori spiegano di essere riusciti a ridurre significativamente il numero degli organismi, ma di essere ancora al lavoro per poterli eliminare del tutto. Il batterio che stanno tentando di distruggere è il Salmonella enteritidis responsabile della salmonellosi, un'infezione dell'apparato digerente che porta a vomito, dolori, crampi, febbre e diarrea.

Come funziona. I ricercatori spiegano che il sistema funziona attraverso il consumo dei contenuti organici dell'urina da parte dei microbi all'interno della pila a combustile che così facendo li rompono creando energia.

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