Le persone creative condividono con gli psicopatici prosociali alcuni tratti comportamentali, questo è quanto affermano gli scienziati della De La Salle University di Manila al termine di una ricerca basata su tre studi, intitolata “Investigating the prosocial psychopath model of the creative personality: Evidence from traits and psychophysiology” e pubblicata su Personality and Individual Differences.

Quando parliamo di persone creative spesso ci riferiamo ad individui che ragionano fuori dagli schemi, estroversi con alcune persone e molto introversi con altre, individui non facilmente decifrabili e proprio per questo affascinanti. Quando parliamo di persone creative però non ci riferiamo ad individui psicopatici eppure, per alcuni tratti, lo sono. Questo è quanto sostengono i ricercatori che hanno effettuato tre studi sulle personalità che hanno permesso loro di comprendere che, attraverso il test CAQ, le persone creative condividono con quelle psicopatiche il narcisismo (alta considerazione di sé) e la psicopatia (deficit di empatia, egocentrismo e propensione all'inganno) così come sono audaci, sfrontate e coraggiose.

Insomma, lo studio conclude che, proprio come gli psicopatici, i creativi tendono ad essere più disinibiti, da un punto di vista emotivo, e più attratti dal rischio, a livello esistenziale. Attenzione però, la ricerca parla di psicopatici prosociali che, a differenza degli asociali, provano piacere nelle relazioni con altri persone.

Quando si parla di psicopatia ci si riferisce ad alcuni tratti della personalità che possono essere più o meno marcati, l'obiettivo dello studio non è definire folli le persone creative, ma spiegare come “grazie” a determinati aspetti della psicopatia, presenti in percentuali varie, alcune persone possano essere considerate creative.