La scienza spiega perché abbiamo il mento
in foto: La scienza spiega perché abbiamo il mento

La scienza continua ad interrogarsi sul perché della presenza del mento nel volto dell'essere umano. Paragonando il cranio di un uomo moderno a quello dell'uomo di Neanderthal, risulta infatti evidente l'assenza del mento in quest'ultimo. Alcuni studiosi, come gli antropologi della University of Iowa hanno ipotizzato che questa formazione ossea si sia sviluppata in seguito al nuovo tipo di masticazione assunto dall'uomo moderno che avrebbe portato la mascella a spostarsi.

Un nuovo studio però, con a capo il professor Nathan Holton, confuterebbe questa ipotesi. Dopo aver analizzato lo sviluppo mascellare di 292 soggetti, tra i 3 e i 20 anni, gli scienziati hanno notato che, se è vero che il mento diventa più prominente con l'età, ad influire non è la masticazione.

Secondo il professor Holton, il mento sarebbe una conseguenza della riduzione della grandezza della nostra testa, che è infatti del 15% più piccola rispetto a quella dell'uomo di Neanderthal, avvenuta quando l'essere umano ha iniziato a vivere in gruppo e ad abbassare il suo livello di guardia, preferendo la collaborazione e la socializzazione, alla territorialità e alla guerra. A sostegno di questa ipotesi è anche il professor Robert Franciscus che spiega come migliaia di anni fa, una volta riuniti in gruppi, gli essere umani abbiano modificato le loro attitudini, sperimentando i benefici dello scambio di idee e della comunicazione, diventando più tranquilli e predisposti a collaborare. Questo avrebbe ridotto i loro livelli di testosterone al punto da modificare la regione craniofacciale degli individui: per questo gli studiosi pensano che diminuendo la dimensione della testa, il mento è risultato più sporgente. La presenza del mento sarebbe dunque connessa ad un nuovo stile di vita, meno ormonale e più sociale, che ha modificato il nostro corpo.