I bambini apprendono prima degli adulti
in foto: I bambini apprendono prima degli adulti

Uno studio realizzato dalla collaborazione tra la University of Pennsylvania, la University of California di Santa Barbara e la Johns Hopkins University mira a comprendere le differenti attività neurali che interferiscono con l'apprendimento. Gli studiosi hanno analizzato le risposte cerebrali, attraverso risonanza magnetica funzionale, di un gruppo di partecipanti ai quali è stato chiesto ci giocare ad un gioco che non avevano mai visto. La tecnica di misurazione ha permesso di evidenziare i movimenti del flusso di sangue tra le varie aree del cervello coinvolte. Il test è proseguito per sei settimane, ai partecipanti è stato infatti chiesto di continuare a giocare anche da casa e il loro apprendimento è stato analizzato a cadenza bisettimanale, al fine di comprendere i vantaggi dell'allenamento.

I partecipanti, passate le sei settimane, hanno raggiunto più o meno lo stesso livello, ma con tempistiche differenti: alcuni hanno compreso immediatamente il gioco, raggiungendo da subito il miglior risultato, altri si sono perfezionati con il passare del tempo. Per capire come questo sia possibile, la studiosa Danielle Bassett ha analizzato quali aeree del cervello si siano attivate nei vari soggetti e ha scoperto che i partecipanti che apprendevano più in fretta erano quelli con minor attività cerebrale, in particolare nelle aree delle corteccia prefrontale e della corteccia cingolata anteriore.

Sorprende dunque che proprio queste due parti, che sono considerate responsabili delle funzioni esecutive, che si occupano del nostro sistema cognitivo e sono fondamentali per il problem solving, non vengano attivate in fase di apprendimento. L'attivazione di queste due parti, spiega la ricercatrice Basset, porterebbe la persone a pensare troppo, senza permettergli di raggiungere l'obiettivo. Inoltre, considerando anche che la corteccia prefrontale e la corteccia cingolata anteriore sono le ultime a svilupparsi, ci si può spiegare come mai i bambini riescano ad acquisire nuove competenze più rapidamente degli adulti. Resta da capire come mai alcuni soggetti adulti riescano a disattivare queste due aree.