Il paleontologo John Long, della Flinders University di Adelaide (Australia), curiosando all'interno di alcuni recipienti contenenti vecchi fossili presso l’Università estone di Tallinn ha scoperto quella che sembrerebbe essere l’invenzione del sesso. Secondo la ricerca pubblicata dal paleontologo all'interno della rivista Nature, i Microbrachius dicki, pesci che fecero la loro comparsa circa 385 milioni di anni fa, nei laghi della Scozia, dell’Estonia e della Cina, sarebbero stati i primi vertebrati a possedere tutti i requisiti necessari per la riproduzione. Stiamo parlando quindi del primo caso di fecondazione interna, non fecondando esternamente le uova come avviene in molte altre specie di animali.

Le ricerche effettuate da John Long hanno evidenziato due appendici posteriori nei maschi di Microbrachius dicki, molto simili a delle pinne che rappresenterebbero il primo pene della storia, l’organo genitale che ha permesso a questa specie di piccoli pesci di riprodursi, fino alla misteriosa estinzione avvenuta circa 360 milioni di anni fa. Le femmine di Microbrachius dicki possedevano invece delle placche ossee che sarebbero state utilizzate per tenere in posizione l’organo maschile durante l'accoppiamento. Come è possibile osservare dal video diffuso sul canale YouTube ufficiale della Flinders University, i primi accoppiamenti della storia avvenivano sott'acqua, con il maschio di Microbrachius dicki che infilava la pinna tra le placche ossee della femmina, il tutto mentre i due esemplari nuotavano uno vicino all'altro. La scoperta effettuata dal paleontologo John Long, se confermata, evidenzierebbe che la fecondazione delle uova all’interno del corpo della femmina è una caratteristica nata molti anni prima rispetto a quanto si è pensato fino ad oggi ed è quindi possibile che in un primo momento tutti i pesci della classe dei placodermi condividessero la riproduzione interna. Questa tecnica riproduttiva, utilizzata per la prima volta dai Microbrachius dicki, sarebbe poi stata abbandonata dai placodermi, e i discendenti di questa classe di pesci sarebbero tornati a fecondare le uova esternamente, reinventando dunque il sesso.