Scoperto come il Boa Constrictor uccide le sue prede
in foto: Scoperto come il Boa Constrictor uccide le sue prede

Gli scienziati hanno scoperto che, diversamente da quanto si credeva fino ad oggi, i Boa Constrictor non uccidono le loro prede soffocandole. In realtà sembrerebbe infatti che i rettili riescano a bloccare direttamente il flusso del sangue delle loro vittime. Così facendo inibiscono la loro preda in un tempo limitato e permettono al serpente di risparmiare energie.

A scoprirlo sono stati i ricercatori del Dickinson College in Pennsylvania che, in merito al comportamento del Boa, hanno dichiarato “è efficiente e ci permette ci capire che questo può averlo aiutato nel corso della sua evoluzione”, che lo ha condotto ad essere oggi un assassino perfetto.

Già in passato, nel 1928 e nel 1994, il professor David Hardy, un esperto di serpenti, aveva avuto il dubbio che il Boa Constrictor non uccidesse le sue prede soffocandole, ma arrestandone la circolazione del sangue. “Ciò che Hardy ha preso in considerazione – spiegano gli scienziati del Dickinson College – è stata la velocità con cui gli animali muoiono. Troppo rapidamente per trattarsi di soffocamento, per questo il suo sospetto era che morissero per arresto cardiaco o circolatorio”. La morte per soffocamento arriva infatti dopo qualche minuto, mentre le vittime dei Boa muoiono in pochi secondi.

I test effettuati dai ricercatori del Dickinson College hanno dimostrato che il professor Hardy non aveva torto. Dopo aver impiantato chirurgicamente un elettrocardiogramma nel cuore dei ratti, per rilevarne la frequenza cardiaca, ed inserito un catetere, per misurare la pressione del sangue nelle arterie e nelle vene principali, gli studiosi hanno anestetizzato i ratti e lasciato che il Boa Constrictor li avvolgesse. I dati raccolti hanno dimostrato che la morsa del Boa riesce a bloccare in pochissimi secondi la circolazione al punto da impedire il normale flusso sanguigno uccidendo, inevitabilmente, la preda.

La rapidità del movimento e la sua efficacia permettono quindi al Boa Constrictor di nutrirsi in tempi ristretti senza abbassare il livello di allerta sui potenziali pericoli dell’ambiente circostante.