Gli scienziati hanno dato una forma all'ultimo antenato comune universale, quell'organismo cioè dal quale discenderebbero tutti gli esseri viventi. Il suo nome è Luca, ma è solo un acronimo della definizione inglese “last universal common ancestor”. Secondo quanto ritenuto dal mondo della scienza, Luca viveva probabilmente in una sorgente termale oceanica (beato lui direte voi) circa 4 miliardi di anni fa. Ma da quali geni era composto? A darci una risposta sono i ricercatori della Heinrich Heine University Düsseldorf attraverso lo studio intitolato “The physiology and habitat of the last universalcommon ancestor” e pubblicato su Nature Microbiology.

Per dipingere il ritratto di Luca, i ricercatori hanno raggruppato oltre 6 milioni di geni dai quali hanno dedotto i 355 di cui secondo loro l'organismo era composto. Geni che sono comuni a due importanti gruppi di organismi unicellulari, i batteri e gli archeobatteri. Il gruppo di 355 geni, spiegano i ricercatori, suggerisce che Luca vivesse senza ossigeno a temperature molto elevate in ambienti in cui erano presenti dei metalli e che prendesse le sue energie dall'anidride carbonica e dall'idrogeno.

La vita potrebbe essere iniziata nelle vicinanze di sorgenti termali in cui l'acqua viene riscaldata dal magma? Forse sì, questo è quanto dimostrerebbe l'identikit di Luca realizzato dai ricercatori tedeschi.

Insomma, batteri, archeobatteri e eucarioti (il dominio di cui fa parte il nostro regno, quello animale, così come quello dei funghi, delle piante, dei protisti e dei cromisti) discenderebbero tutti da Luca che, attenzione, non significa che si tratta del primo organismo vivente, ma che, andando a ritroso, è il punto di congiunzione tra questi tre domini che, con il tempo, si sono poi sviluppati diversamente.

[Foto copertina di skeeze]