Due trattamenti contro l’Ebola sono risultati efficaci nel 90% dei casi in seguito ad un lungo trial che ha visto coinvolti quattro diverse cure. La notizia arriva dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ci spiega i dettagli degli studi che hanno portato a questa conclusione e quali potrebbero essere i vantaggi per il futuro.

Quattro cure testate. Lo studio effettuato al fine di trovare cure efficaci contro l’Ebola ha preso in considerazione quattro agenti, ZMapp, remdesivir, mAb114 e REGN-EB3 utili per il trattamento della malattia provocata dal virus. I test effettuati sui partecipanti, 681 in totale, hanno dimostrato che i soggetti ai quali venivano somministrati l’mAb114 e il REGN-EB3 erano quelli che ne traevano maggiori benefici e cioè che avevano più probabilità di sopravvivenza rispetto agli altri: i dati dimostrano che a morire è stato il 53% dei pazienti che aveva ricevuto il remdesivir e il 49% di quelli a cui era stato somministrato il ZMapp, percentuali che scendevano al 29% per chi aveva ricevuto il REGN-EB3 e 34% per l’mAb114.

Tasso di sopravvivenza. In generale, il tasso di sopravvivenza dei soggetti che avevano ricevuto i due trattamenti, mAb114 e REGN-EB3, poco dopo essere stati infettati, e quindi quando il livello di virus nel sangue era ancora basso, è risultato del 90%.

Speranze per il futuro. Ogni anno sono decine di migliaia le persone che muoiono per colpa dell’ebola, un virus isolato solo nel 1976 nella Repubblica Democratica del Congo, dove oggi fa ancora moltissime vittime (1900 solo l’anno scorso), e che si presenta con febbre emorragica quindi con diarrea e vomito. Ad oggi il tasso di mortalità di questa malattia varia dal 70 al 90%, per questo un trattamento efficace nel 90% dei casi è da considerarsi una svolta per il futuro. Restiamo in attesa di scoprire quali effetti avranno questi trattamenti sui paesi in cui l’ebola è maggiormente diffuso.