Purtroppo oltre il 70% della barriera corallina giapponese è scomparso del tutto, non è riuscito a sopravvivere al riscaldamento globale e ha perso completamente il suo splendido colore. La storia si ripete inesorabilmente. Solo qualche mese fa infatti è arrivata la conferma che il 67% della Grande Barriera Corallina è morto colpito duramente dalle temperature in eccesso. Ma come è possibile?

Parlando del Giappone, i ricercatori spiegano che, secondo i dati raccolti in 35 diversi punti della barriera, i coralli sono morti in seguito all'incremento delle temperature vissuto la scorsa estate durante la quale il mare è risultato più caldo di 2 gradi rispetto alla media. Se a noi può sembrare una cifra di poco conto, in realtà ha avuto effetti devastanti sugli ecosistemi marini.

Cosa accade nei coralli quando fa troppo caldo?

Quando parliamo della morte della barriera corallina ci riferiamo agli effetti dello sbiancamento dei coralli, quel processo per cui i polipi presenti nei coralli decidono di espellere le alghe unicellulari fotosintetizzanti e responsabili dei colori con cui vivono in simbiosi: così facendo il corallo perde colore e muore.

Non solo Australia e Giappone, sono anche altri i Paesi in cui si registra un incremento dello sbiancamento dei coralli a causa delle temperature, in generale comunque la situazione è critica. È vero che una barriera corallina morta può tornare in vita nel giro di qualche anno, ma il caldo in aumento non fa ben sperare che questo possa essere il caso. Siamo destinati a perdere tutti i coralli dei nostri mari? Sì se non facciamo nulla per impedire questo processo distruttivo.

[Foto copertina di  The Ocean Agency / XL Catlin Seaview Survey]