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Doppia eclissi su Marte: le lune Phobos e Deimos ‘oscurano’ il Sole. Le immagini spettacolari

La Mast Camera del rover Curiosity della NASA ha immortalato una doppia spettacolare eclissi solare su Marte, la prima provocata da Deimos e la seconda da Phobos, i due satelliti naturali del Pianeta rosso. A causa delle loro piccole dimensioni non sono tuttavia in grado di oscurare completamente il Sole; Deimos è così piccolo e lontano che più che un eclissi anulare determina un transito.
A cura di Andrea Centini
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Credit: NASA / JPL-Caltech / MSSS
Credit: NASA / JPL-Caltech / MSSS

Il rover Curiosity della NASA ha immortalato una doppia, spettacolare “eclissi” solare su Marte, con le due lune Phobos e Deimos che hanno attraversato il disco della stella a una decina di giorni – tecnicamente sol marziani – di distanza l'una dall'altra. Il primo satellite naturale a sfrecciare davanti al Sole è stato il piccolo Deimos il 17 marzo (Sol 2350); Phobos è invece passato il 26 marzo (Sol 2359). A catturare le spettacolari immagini è stata la Mast Camera (Mastcam) del rover NASA, equipaggiata con un apposito filtro che permette di puntare direttamente il Sole senza rischiare danni alle lenti e all'elettronica. La Navcams di Curiosity ha invece immortalato la riduzione della luce su un paesaggio marziano in occasione del passaggio di Phobos.

Phobos. Credit: NASA / JPL-Caltech / MSSS
Phobos. Credit: NASA / JPL-Caltech / MSSS

Non vere eclissi. Poiché Deimos ha un diametro di soli 16 chilometri e Phobos di 26 chilometri, pur orbitando a una distanza molto inferiore rispetto a quella che separa la Luna dalla Terra (Deimos a 23.500 chilometri e Phobos a 5.800 chilometri da Marte) i satelliti non oscurano completamente il disco solare, dunque le loro vengono definite eclissi anulari. Ma si tratta di eclissi anulari insolite, proprio perché occupano una porzione limitata del disco solare. Quello di Deimos inoltre viene definito un transito, piuttosto che una vera e propria eclissi. Phobos orbita attorno a Marte ogni 7,65 ore, mentre Deimos ogni 30, 3 ore (la Luna impiega circa 27 giorni per orbitare attorno alla Terra), dunque le eclissi su Marte sono molto più comuni che sul nostro pianeta.

Deimos. Credit: NASA / JPL-Caltech / MSSS
Deimos. Credit: NASA / JPL-Caltech / MSSS

Fenomeni da studiare. Immortalare questi affascinanti fenomeni marziani non serve solo a far diffondere video spettacolari dalla NASA, ma anche a comprendere meglio il moto di queste lune. Più eclissi vengono osservate, e più precisi diventano i dati sulla posizione di Deimos e Phobos. Basti sapere che quando gli scienziati provarono a osservare la prima eclissi di Deimos con un rover (Opportunity o Spirit), i calcoli sulla posizione del satellite erano sbagliati di ben 40 chilometri. Il moto di queste lune è influenzato anche da Giove, oltre che dalla loro reciproca interazione; si calcola che l'orbita di Phobos verrà alterata a tal punto che tra 50 milioni di anni si schianterà sulla superficie del Pianeta rosso.

Credit: NASA / JPL-Caltech / MSSS
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