Per la prima volta gli scienziati sono riusciti ad identificare 12 varianti genetiche che incrementano considerevolmente il rischio di sviluppare Disturbo da Deficit dell'Attenzione e Iperattività che colpisce il 5% dei bambini. E non solo. Gli esperti hanno trovato anche i geni responsabili dell'impulsività anche nelle persone sane. Ma vediamo lo studio nel dettaglio.

Scoperta rivoluzionaria. Sappiamo già che i nostri geni sono molto importanti nello sviluppo di disordini mentali, nello specifico per quanto riguarda il Disturbo da Deficit dell'Attenzione e Iperattività, i fattori genetici incrementano il rischio del 75%. Per comprendere dunque dove all'interno del nostro DNA ‘nasca' questo rischio, gli esperti hanno messo a confronto i dati relativi all'intero genoma di 20.000 persone affette da ADHD e 35.000 persone sane e hanno trovato 12 punti in cui le persone con una particolare variante genetica rischiano maggiormente rispetto a coloro che non hanno questa variante.

È la prima volta. Gli esperti spiegano che finalmente, per la prima volta, grazie all'enorme quantità di dati analizzata, è stato possibile trovare in quali punti del genoma si ‘annida' il rischio di sviluppare ADHD e anche come questi geni influenzino il nostro comportamento.

Come influenzano il comportamento. Gli esperti spiegano che alcuni dei geni identificati influenzano il modo in cui le cellule del cervello comunicano tra loro, mentre altri hanno un ruolo fondamentale per le funzioni cognitive, come il linguaggio e l'apprendimento. In generale lo studio mostra che il rischio di queste varianti regola quanto esprimere questi geni nel nostro cervello.

Il gene dell'impulsività. Tra i geni identificati, gli esperti fanno sapere di aver scovato quello legato all'impulsività che in generale influenza il comportamento anche delle persone sane, rendendole dunque più o meno impulsive.