Credit: Abdelsalam Ahmed
in foto: Credit: Abdelsalam Ahmed

I ricercatori hanno realizzato un nuovo dispositivo low cost che è in grado di produrre energia dalle nevicate. Vediamo insieme come gli scienziati sono riusciti a sfruttare il silicone stampato in 3D per creare questo dispositivo, come funziona e come può essere utilizzato. Ecco cosa c’è da sapere.

Dalla neve all’elettricità. I ricercatori dell’UCLA lo hanno chiamato nanogeneratore triboelettrico basato sulla neve, o TENG neve, ed è un dispositivo fatto di silicone che è in grado di ricaricarsi attraverso l’energia statica e che produce energia grazie allo scambio di elettroni. Per riuscirci gli scienziati sono partiti dal presupposto che l’elettricità statica si basa sull’interazione tra un materiale che cattura elettroni e un altro che cede elettroni. La neve è caricata positivamente e rilascia dunque elettroni, invece il silicone, un materiale sintetico composto da atomi di silicio e di ossigeno, combinati con carbone, idrogeno e altri elementi, è caricato negativamente. Quando la neve entra in contatto con la superficie del silicone, cadendo dal cielo, produce una carica che il dispositivo è in grado di catturare, creando così elettricità.

Utilità mondiale. Il dispositivo può rappresentare un aggiornamento dei pannelli solari. Considerando infatti che circa il 30% della superficie della Terra viene ricoperta da neve ogni anno, e che durante le nevicate i pannelli solare spesso non funzionano, poiché l’accumulo di neve riduce la quantità di raggi solari che riescono a raggiungere il pannello. L’applicazione di questo dispositivo ai pannelli solari, come integrazione, potrebbe permettere di accumulare energia anche quando nevica. E non è tutto. Questo dispositivo può essere indossato dagli atleti durante gli sport invernali o durante attività in cui è presente la neve ed è in grado di monitorarne l’attività e la performance: può infatti dire se la persona si sta muovendo e come (corsa, camminata, salti). Il TENG neve può dunque essere un dispositivo portatile che si carica da solo perfetto per tracciare gli atleti.

Stampato in 3D e low cost. Il dispositivo è stato realizzato grazie alla stampa in 3D, basta infatti uno strato di silicone e un elettrodo per caricarsi. Inoltre, vista la facilità di produzione e la diffusione del silicone nella vita di tutti i giorni, la fabbricazione del dispositivo è low cost.

Lo studio, intitolato "All printable snow-based triboelectric nanogenerator", è stato pubblicato su Nano Energy.