Entro il 2030 solo un diabetico su due potrà avere a disposizione l'insulina: il numero crescente di pazienti infatti rende praticamente impossibile la distribuzione dell'ormone a tutti coloro che ne avranno bisogno, e questo è un vero e proprio dramma. Questo è quanto sostengono i ricercatori della Stanford University che sulla rivista The Lancet Diabetes & Endocrinology hanno pubblicato uno studio sul futuro dell'insulina, ecco cosa hanno scoperto.

Diabetici e insulina. Lo studio dei ricercatori ha calcolato che entro il 2030, quindi entro soli 12 anni, ci sarà un incremento del 20% della richiesta di insulina nel mondo per trattare i pazienti con diabete di tipo 2. Purtroppo però gli scienziati sostengono che su 79 milioni di pazienti solo la metà potrà avere accesso all'ormone fondamentale per il contenimento della malattia. “In gran parte del mondo l'insulina è scarsa e difficile da reperire per i pazienti. Il numero di adulti con diabete di tipo 2 dovrebbe aumentare nei prossimi 12 anni a causa dell'invecchiamento della popolazione, dell'urbanizzazione e dei cambiamenti associati a dieta e attività fisica. A meno che i governi non intervengano” fanno sapere gli esperti.

Lo studio. Per giungere a questa allarmante conclusione, i ricercatori hanno analizzato 14 studi di coorte sul 60% della popolazione mondiale con diabete di tipo 2 e hanno stimato la quantità di insulina necessaria tra 12 anni. Così facendo sono giunti alla conclusione che solo la metà dei pazienti avrà accesso all'ormone. Il numero di fiale richieste passerà da 526 milioni da 1.000 unità a 634 milioni nel 2030, con picchi in Asia di 322 milioni.

I Paesi più a rischio. Le zone più a rischio, come spesso accade, sono quelle in via di sviluppo, come Africa e Asia, ma anche l'Oceania. Quanto al numero di diabetici, il maggior numero di pazienti si concentra in Cina, 130 milioni, India, 98 milioni, e Stati Uniti d'America, 32 milioni.