21 Gennaio 2019
14:24

Depressione post partum, scoperti quattro fattori che prevedono quanto sarà grave

Esistono quattro fattori che riguardano la vita delle neo mamme che possono aiutare gli esperti a determinare la severità dei sintomi tipici della depressione post partum. Questi quattro fattori permettono infatti di determinare quale traiettoria prenderà il disturbo e, quindi, come intervenire per aiutare la neo mamma.
A cura di Zeina Ayache

È possibile prevedere se una madre soffrirà di gravi sintomi di depressione post partum entro il primo anno di vita del figlio, identificando quattro caratteristiche materne che incrementano il rischio, questo è quanto sostengono i ricercatori della Northwestern Medicine, vediamo cosa significa e quali sono questi fattori.

Quattro fattori che determina la depressione post partum. Gli esperti hanno identificato quattro fattori di ‘rischio’ che possono identificare, con una correttezza del 72,8%, la gravità dei sintomi tipici della depressione post partum e questi sono:

  • il numero di figli
  • l’abilità della madre ad ottenere risultati sul lavoro e dalle relazioni
  • il livello di educazione scolastica, che aiuta a determinare l’accesso a risorse utili ad affrontare il disturbo
  • il livello di depressione tra le quattro e otto settimane di vita del neonato.

Le tre traiettorie della depressione post partum. Gli esperti spiegano che valutare questi quattro fattori aiuta a comprendere quale traiettoria sta prendendo la depressione post partum che affligge la neomamma e come intervenire. Le traiettorie identificate dagli esperti sono tre:

  • miglioramenti graduali con il passare del tempo
  • miglioramenti parziali (quando ad esempio ad un anno dalla nascita del figlio, per quanto la mamma sia sulla strada giusta, mostra ancora i sintomi della depressione)
  • cronicità, quando i sintomi continuano a peggiorare anche a 12 mesi di distanza dalla nascita del figlio.

Non è questione di ‘se’, ma di ‘come’. Affrontare la depressione post partum non è una questione di ‘se’, cioè non ci si dovrebbe chiedere se una donna ne soffre, ma di ‘come’, e cioè di come stia elaborando il disagio, poiché non è tanto l’esistenza dei sintomi a dover far preoccupare, ma il loro persistere e, soprattutto, peggiorare.

Conclusioni. I test effettuati dagli esperti hanno dimostrato che analizzando i quattro fattori identificativi del ‘rischio’, è possibile comprendere la traiettoria del disturbo. “Più tardi una donna chiede aiuto per curare la depressione, più risulta difficile superare questo momento” spiegano gli esperti.

Lo studio, intitolato "Four maternal characteristics determine the 12-month course of chronic severe postpartum depressive symptoms", è stato pubblicato sulla rivista Depression and Anxiety.

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