Si chiama Hanami ed è il termine giapponese che indica l'usanza nazionale di osservare la fioritura degli alberi in Giappone, in particolare per quanto riguarda i ciliegi, i cui fiori si chiamano sakura. La tradizione è molto antica, parliamo di circa di più di un millennio di storia, ed è parecchio sentita in tutto il Paese, dove ogni anno, tra marzo e aprile, si recano migliaia di turisti desiderosi di partecipare a questo rito che vede la partecipazione di milioni di giapponesi.

Il periodo della fioritura viene definito dall'ufficio meteorologico nazionale che pubblica i bollettini riguardanti le previsioni suddivise per località, come dimostra questa fotografia. In ogni caso si parla di marzo/aprile.

Durante le celebrazioni, gli appassionati non si limitano ad osservare la bellezza dei ciliegi, ma si divertono in compagnia come accade in qualsiasi ricorrenza: sono infatti previsti pic-nic suggestivi a base di sushi e sake che vanno avanti anche di notte. Quando cala il sole, i festeggiamenti cambiano nome, da hanami si passa a yozakura e i ciliegi vengono illuminati, così che anche di sera le loro bellezza possa essere ammirata.

Il ciliegio giapponese per eccellenza è il Prunus serrulata, che si trova anche in Corea e in Cina. Dalle medie dimensioni, massimo 12 metri di altezza, il sakura ha fiori di color rosa porporino e il suo frutto è una drupa, come le prugne e le olive.

Il sakura, questo è il suo nome in giapponese, è apprezzato per la sua delicatezza e fragilità e per la brevità della sua fioritura: per questo è considerato un simbolo di rinascita che funge da segno premonitore del raccolto del riso.

Se non avete modo di andare in Giappone, nessun problema. In Italia al Parco Lago dell'EUR di Roma, donati dalla città di Tokyo, si trovano i sakura ed è possibile osservarne la fioritura ogni anno, anche quest'anno. Su Facebook trovate tutti i dettagli.

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