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Negli ultimi anni sembra essere diventato sempre più difficile concepire un figlio e la colpa è dell'inquinamento che incrementa il rischio di infertilità negli uomini. Ma anche per le donne la situazione è peggiorata. Ecco quali sono i fattori di rischio infertilità per entrambi i sessi.

Uomini e inquinamento. I dati più recenti hanno dimostrato che il numero degli spermatozoi presenti nel liquido seminale si è dimezzato negli ultimi 30 anni: come è possibile? Al di là della consapevolezza che questo trend negativo è destinato a peggiorare, gli esperti fanno sapere che il 60% dei casi di infertilità è causato dall'esposizione ad agenti inquinanti, in particolare alle polveri sottili. Insomma, l'inquinamento non solo sta danneggiando l'aria che respiriamo incrementando il riscaldamento globale e i conseguenti cambiamenti climatici, ma sta anche riducendo la nostra capacità di riprodurci.

Professioni a rischio. L'inquinamento non è l'unico nemico dei maschi, a minacciare di sterilità è anche l'esposizione a fonti di calore o radiazioni, questo significa che alcune professioni sono da considerarsi particolarmente a rischio: ad esempio il cuoco e l'operaio.

Rischi per le donne. Quanto alle donne, il rischio infertilità può incrementare in caso di abuso di ibuprofene, spesso utilizzato per contrastare i dolori mestruali.

Sostanze a rischio per entrambi i sessi. Non è finita qui. A quanto pare infatti in ciò che mangiamo e beviamo sono presenti sostanze dannose come quelle rilasciate dalla plastica dentro cui sono confezionati quasi tutti i prodotti: l'acqua minerale per esempio viene lasciata sotto al sole in magazzini per lunghi periodi, qui le sostanze a base di estrogeni sintetici finiscono per disciogliersi minacciando le fertilità maschile. Ovviamente nell'elenco vanno inseriti alcol e fumo.

La notizia preoccupante. La conferma arriva dai ricercatori che parleranno di infertilità in occasione del primo congresso nazionale sulla procreazione medicalmente assistita, in programma il 23 e 24 febbraio prossimi a Firenze. "Alcuni ambienti particolarmente sottoposti a inquinanti, come l'area di Pescia (Pistoia), dove sono presenti strutture che fanno uso di concimi e fertilizzanti, possono mettere a rischio la fertilità maschile", spiega il professor Luca Mencaglia, medico specialista in ginecologia e ostetricia e direttore dell'unità operativa complessa centro Pma dell'Asl Sud-Est Toscana – Qui è stato riscontrato che gli uomini hanno seri problemi legati alla fertilità".