I container del Cryonics Institute dove è conservato il corpo della 14enne inglese
in foto: I container del Cryonics Institute dove è conservato il corpo della 14enne inglese (sito ufficiale).

Il corpo appeso a testa in giù in un sacco a pelo, legato ad una tavola di legno e riposto all'interno di una tinozza di azoto liquido in fibra di vetro. Sono state pubblicate per la prima volta le immagini del luogo dove è stato ibernato il corpo della 14enne inglese, malata terminale, che nei giorni scorsi, in seguito ad una battaglia legale senza precedenti, aveva ottenuto dall'Alta Corte britannica il diritto di affidarsi alla criogenesi nella speranza di non morire per sempre. Colpita da una rara forma di cancro, la ragazza aveva chiesto ai suoi genitori di non essere seppellita ed aveva dichiarato di aver fiducia che la scienza, anche se tra centinaia di anni, avrebbe potuto aiutarla a sconfiggere il suo male.

L'adolescente riposa ora in una sorta di cimitero, che, come mostrano le immagini pubblicate dal quotidiano inglese Daily Mail, è alquanto surreale. Il suo corpo è conservato in una sorta di container in cui ci sono altre cinque persone, sue connazionali. La struttura si trova a Clinton Township, alla periferia di Detroit, in Michigan. Qui la ragazza è arrivata otto giorni dopo la sua morte. È la più giovane degli altri 145 soggetti che sono stati ibernati ad una temperatura di ben meno 196 gradi centigradi. In serbatoi più piccoli ci sono addirittura cani, gatti e uccelli.

Un membro del personale, dopo che il serbatoio che ospita il corpo della 14enne è stato sigillato, controlla quotidianamente il livello di azoto attraverso uno spioncino. Per quello che è tecnicamente un congelatore gigante, in realtà l'edificio esterno appare molto caldo, grazie alla presenza di alcuni climatizzatori. C'è anche una grande stanza con un monitor sul quale vengono proiettate continuamente foto delle persone che sono state ibernate e che spesso diventa meta di pellegrinaggio delle loro famiglie. I loro corpi resteranno nei container a bassissima temperatura in attesa di una svolta medica, che la ricerca trovi una cura per le loro patologie e dia loro un'altra possibilità di vita.

Quella della crioconservazione è una tecnica ancora poco conosciuta, ma in via di sviluppo. Cresce infatti il numero di persone che decidono di farsi ibernare per poi un giorno tornare alla vita e guarire, nuove tecnologie e ricerche permettendo, dalle malattie che li hanno avvicinati alla morte. Si tratta di processo attraverso il quale tessuti e cellule vengono conservati a temperature molto basse, circa -200 gradi, per mantenerne inalterata la struttura e la funzione fino al momento in cui vengono utilizzati.