Cervello artificiale
in foto: Cervello artificiale

I ricercatori dell'Università di Sassari, con la collaborazione degli scienziati della University of Plymouth, hanno sviluppato un modello cognitivo, costituito da 2 milioni di neuroni artificiali interconnessi, capace di imparare a comunicare utilizzando il nostro linguaggio. E non è tutto, questo “cervello” riesce ad apprendere partendo da zero e solo grazie agli scambi comunicativi che ha con gli interlocutori umani. Chiamato Annabell (Artificial Neural Network with Adaptive Behavior Exploited for Language Learning), questo modello è stato presentato su Plos ONE dove i ricercatori hanno pubblicato lo studio intitolato “A Cognitive Neural Architecture Able to Learn and Communicate through Natural Language”.

Annabell è stata progettata senza codici linguistici, che ha però appreso interfacciandosi con degli umani, ed è stata dotata di due meccanismi fondamentali che sono presenti anche nel nostro cervello:

  • Plasticità sinaptica quindi la capacità di due neuroni di connettersi che incrementa la sua efficienza quando quando i due neuroni sono spesso attivi simultaneamente. Si tratta di un meccanismo fondamentale sia per l'apprendimento che per la memoria a lungo termine
  • Gatin neurale quindi quel meccanismo basato sulle proprietà di alcuni neuroni, chiamati bistabili, di comportarsi come interruttori che possono essere accesi o spenti da un segnale di controllo che viene dai neuroni. La sua utilità è quella di controllare il flusso delle informazioni tra le diverse aree del cervello

Annabell è stata testata utilizzando un database di 1.500 frasi ed è riuscita a produrre circa 500 frasi composte da verbo, soggetto, complementi e pronomi.

Si tratta di un grande passo avanti per il settore scientifico che però ancora non è riuscito a dare una vera risposta alla domanda che da sempre tutti si pongono: come impara il nostro cervello?

[Foto copertina di geralt]