I ricercatori dell'Indiana University hanno creato un biomateriale molto efficiente capace di catalizzare la formazione dell'idrogeno in modo del tutto economico e pulito utile a produrre carburante ecosostenibile dall'acqua. La scoperta è stata pubblicata su Nature Chemistry attraverso lo studio intitolato “Self-assembling biomolecular catalysts for hydrogen production”.

Il biomateriale realizzato viene prodotto posizionando un enzima modificato all'interno della struttura proteica che racchiude e protegge un virus e che è chiamata capside. Così facendo, i ricercatori hanno creato un nano reattore che è 150 volte più efficiente rispetto ad una forma non alterata dell'enzima.

“In pratica – spiega Trevor Douglas, uno dei ricercatori a capo dello studio – abbiamo sfruttato l'abilità di un virus di auto assemblare le componenti genetiche e abbiamo incorporato un enzima molto fragile e sensibile con una particolare capacità di attirare i protoni e di rigettare gas di idrogeno”. Così facendo, gli scienziati hanno creato una particella simile ad un virus che si comporta come un materiale altamente sofisticato che catalizza la produzione di idrogeno.

Il nome del biomateriale è P22-Hyp ed è stato creato partendo da due geni dell'Escherichia Coli, il gene hyaA e il gene hyaB, che codificano l'idrogenasi, successivamente l'enzima prodotto viene inserito nella capside del batteriofago P22.

La fusione tra l'idrogenasi e la capside è molte efficiente e, comprata con altri combustibili a idrogeno come quello che utilizza il platino, è più conveniente ed ecosostenibile.

[Foto copertina di Trevor Douglas]